Modena, Roberto Cesati è il nuovo digi: «Si riparte e sarà un anno zero per tutti»
«Sono tifoso e ho trascorso un anno al fianco di Romano. L’incertezza della C è un problema e si procederà per gradi»
MODENA Scatta l’era di Romano Sghedoni e mister Kerakoll vuole andare sul sicuro. Non vuole scommettere e lanciarsi in avventure che nel calcio nascondono sempre grande insidie. Il nuovo patron del Modena, che ha appena acquisito la maggioranza assoluta del club canarino rilevando il 25% di Romano Amadei e salendo così al 55%, sta scegliendo solo gente fidata da inserire nel prossimo consiglio di amministrazione, appena sarà fondata la Srl necessaria per poter affrontare il campionato di serie C se arriverà il ripescaggio, e anche l’aspetto tecnico del suo Modena sarà gestito addirittura in famiglia: è ufficiale da ieri che Roberto Cesati, cognato di Romano Sghedoni, sarà il nuovo direttore generale della società canarina. Una decisione presa in prima persona dal patron gialloblù e condivisa dagli altri soci Carmelo Salerno che ha mantenuto il 25%, Paolo Galassini e Gianlauro Morselli che hanno un 10% a testa. Roberto Cesati, 62 anni, è uomo di calcio. È nato a Milano, ma è modenese d’adozione e anche ex attaccante: cresciuto nel vivaio dell’Inter festeggiò il suo diciottesimo compleanno col primo gol in serie A.
Cesati ha chiuso la sua carriera da calciatore a Cento in serie C1, ha allenato il Sassuolo in serie D nell’anno in cui fu acquistato dal presidente Baldelli. In quella squadra c’era anche Fabio Paratici attuale direttore sportivo della Juventus. Dopo essere uscito dal calcio, fino ad un mese fa, ha lavorato in Kerakoll nel settore commerciale: “Ho sempre seguito il Modena – dice Cesati – da tifoso negli anni della serie B, quest’anno invece ho accompagnato mio cognato Romano Sghedoni a tutte le gare dei gialli nel campionato di serie D.
Dispiace non aver centrato la promozione diretta, attualmente siamo una squadra della quarta serie nazionale e per questo motivo stiamo perfezionando l’iscrizione alla D, l’anno scorso i ripescaggi arrivarono ad inizio agosto, questa incertezza sulla categoria non agevolerà il mio lavoro e quello delle persone che sceglieremo nell’area sportiva. Per tutti noi sarà una nuova ripartenza e un nuovo anno zero”.
Venerdì il Modena ha cominciato un nuovo corso con la ripartizione delle quote: “La nostra gente deve capire che nessuno è qua per fare voli pindarici, non è arrivato il magnate russo pronto a buttare dalla finestra milioni di euro. Ci sono imprenditori che hanno sempre fatto le cose per gradi, se saremo ripescati in C, sarà un anno di assestamento vista la difficoltà del campionato e la tradizione di tante squadre”.
Sono ancora da scegliere il direttore sportivo e l’allenatore: “Martedì annunceremo il direttore, il giorno successivo l’allenatore. Abbiamo scelto un tecnico che possa far divertire la gente allo stadio. Nella costruzione della squadra seguiremo scrupolosamente le direttive della nostra guida tecnica. Porteremo a Modena gente che voglia venire a giocare con noi, sarà un gruppo con un grande tasso di modenesità e molto attaccato alla maglia. Faremo ovviamente delle valutazioni sui calciatori che sono legati fino al 30 giugno, vedremo chi tenere e chi lasciare libero. Mi preme sottolineare – chiude Cesati - come l’incertezza attuale sulla nostra categoria di appartenenza porti delle difficoltà e vorrei che tutti capissero questo aspetto”. —
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