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presentazione settore giovanile 

Melotti: «Torno nella mia famiglia Bisogna formare nuovi giocatori»

Marco Costanzini
Melotti: «Torno nella mia famiglia Bisogna formare nuovi giocatori»

«Al Comune chiederò campi vicini per non avere dispersione Lavoreremo molto sul territorio» Dall’Omo: «Ci sono tante idee che ora dobbiamo sviluppare» 

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Tempo di presentazioni anche nel settore giovanile, con un gradito ritorno a casa. Mauro Melotti, nominato responsabile del vivaio dopo l’approdo di Vittorio Cattani alla Reggio Audace, ha dettato le linee guida della prossima stagione insieme a Fabio Dall’Omo, confermato nel ruolo di responsabile dell’attività di base.

CUORE MELOTTI

Mauro Melotti aveva era già stato coordinatore del settore giovanile fino a dicembre 2015: «Dopo quasi quattro anni – ha raccontato – torno in quella che adesso posso davvero definire la mia famiglia, un Modena che ha trovato persone serie e importanti a guidare la società. Credo sia il mio quarto ritorno e non è difficile capire perché l’ultima volta me ne andai, sei mesi prima della scadenza del mio contratto… A proposito di ultime volte: in questa sala stampa rientro dopo aver rischiato l’infarto al termine di quella salvezza nei playout di serie B contro l’Entella. Tre mesi terrificanti, di cui avrei fatto volentieri a meno, perché mi sono trovato in una situazione imbarazzante: non volevo più allenare, ma al tempo stesso sentivo il dovere di salvare la squadra in un clima difficile, tra la pressione di una piazza preoccupata per la possibile retrocessione e una società che non si capiva in quale direzione andasse, con giocatori preoccupati al pari dei tifosi perché anche a livello di liquidità c’era poco. Solo il mio cuore gialloblù mi spinse ad assolvere il compito e ad affiancare Pavan, visto che ero l’unico tecnico dotato di patentino per la B. Io, però, già allora volevo dedicarmi solo ai giovani». Chiuso l’excursus sul passato, spazio al presente e al futuro: «La società mi ha convocato alle 13 di martedì, mi ci è voluto un attimo per accettare la proposta e mi sono subito messo al lavoro. Ringrazio chi c’era prima di me, perché ripartire da zero non era facile ed è stato fatto un buon lavoro. Il settore giovanile deve formare giocatori per la prima squadra: servono tecnici qualificati che sposino questa causa, chi non la comprende non può fare parte del Modena. Parlerò con tutti gli allenatori della passata stagione, a partire da Malverti, che ho intercettato prima delle sue ferie e che merita di restare un pilastro del vivaio. Daremo direttive e obiettivi specifici da centrare, il resto dipenderà dalla professionalità e dalla competenza di ognuno. Abbiamo una concorrenza altamente qualificata in provincia, non abbiamo convitti né le risorse che hanno club di serie A, per questo dovremo creare una rete di affiliazioni e fare un lavoro capillare sul territorio. Mi piacerebbe anche incontrare presto l’assessore allo sport per parlare dei campi: è fondamentale concentrare l’attività in impianti vicini ed evitare che diventi dispersiva».

CARICA DALL’OMO

Fabio Dall’Omo resta con il suo collaudatissimo staff al timone dell’attività di base, che proprio ora sta vivendo un’appendice di stagione con i camp estivi: «Ringrazio la società per avermi rinnovato la fiducia, io e Mauro ci conosciamo da una vita e condividiamo gli stessi obiettivi. Abbiamo già fatto una riunione fiume con Galassini e c’è unità di intenti, sono state messe insieme tante belle idee che proveremo a sviluppare al meglio strada facendo. Anche quest’anno sarà una bella sfida per tutti noi. Il camp estivo a Montefiorino sta andando bene, presto inizieranno anche quelli cittadini a Saliceta e al club Zeta Due. I numeri ci soddisfano e questo è un bel segnale». —

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