Calcio femminile in Appennino, quell’esperimento di 30 anni fa
Adesso che il calcio femminile è in piena ascesa, grazie anche alla visibilità garantita dal Mondiale, è interessante riavvolgere il nastro e tornare a fine anni 80 per ricordare l’avventura delle ragazze del Frassinoro FC. Una trentina di anni fa, infatti, una squadra femminile del nostro Appennino – precisamente della Val Dragone – partecipò al campionato provinciale CSI Modena. Questa esperienza, vissuta nel periodo 1989-1993, fu il risultato di un torneo ferragostano di calcio femminile organizzato nell’estate del 1988 nel campo parrocchiale di Frassinoro, quadrangolare al quale parteciparono squadre di ragazze residenti o villeggianti a Frassinoro e nelle borgate vicine (Sassatella, Fontanaluccia, Pietravolta).
In queste formazioni si misero in luce alcune ragazze che avevano nel loro dna il gioco del calcio e che avevano anche già militato in squadre di pianura (all’epoca esisteva una squadra dal nome Val Secchia). Queste ragazze, quasi tutte ventenni, spinsero per allestire una società sportiva con l’intenzione di partecipare al campionato di calcio femminile CSI col nome di Frassinoro FC.
«Le calciatrici arrivarono ad essere una trentina, provenienti oltre che dal comune frassinorese anche da tutta la montagna modenese e reggiana, e a quel punto iniziammo a partecipare al campionato – ricorda l’allora dirigente-allenatore Claudio Biondini. Il nostro girovagare per la provincia modenese, reggiana e mantovana ci portò da Spilamberto a Finale Emilia, da Correggio a Marano sul Panaro e l’interesse suscitato nelle altre società era dovuto soprattutto al fatto che incontrare una squadra della montagna era un’eccezione, visto che fare sport – figuriamoci allestire una squadra di calcio femminile in Appennino – se non era un miracolo poco ci mancava. Un’avventura che ha rappresentato una bellissima storia di sport e amicizia, un modo per superare barriere sociali che trent’anni fa erano un limite quasi invalicabile. Mettere insieme un gruppo così numeroso di ragazze provenienti da tutta la montagna modenese da Frassinoro a Fontanaluccia, da Palagano a Montefiorino, da Polinago a Prignano, da Lama Mocogno a Sestola, a Modena e dalla montagna reggiana da Gazzano a Villa Minozzo è stato entusiasmante ed importante. E che in questo momento di gloria del calcio femminile ci piace ricordare». —
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