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Salvatori: «Il Modena lavora solo per la C A breve le conferme e i primi annunci»

Marco Costanzini
Salvatori: «Il Modena lavora solo per la C A breve le conferme e i primi annunci»

Il diesse: «In questi giorni tante chiacchiere, presto le firme La certezza verbale della categoria possiamo già darla»

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Da dirigente navigato quale è, il diesse del Modena Fabrizio Salvatori sa bene cosa dire e come dirlo quando si parla di calcio. Scucirgli dalla bocca nomi di giocatori in periodo di mercato è missione quasi impossibile, al contrario le risposte sono chiare e dirette in merito alle prospettive e alle intenzioni della società nella prossima stagione. E ai tifosi canarini faranno molto piacere.

Salvatori, come è andata la sua prima settimana di lavoro da direttore sportivo del Modena?

«Abbiamo fatto tante chiacchiere. Finché non ci sono moduli firmati e risposte definitive da parte di giocatori e procuratori, che ormai vivono in simbiosi, non riusciamo ad ufficializzare nulla, però delle mezze parole ci sono state e quindi a breve ci saranno novità».

Tra lei, il dg Cesati e mister Zironelli si è già creato il giusto feeling?

«Lavoriamo bene, ciascuno porta le proprie idee, le valutiamo insieme e si decide in assoluta sintonia».

Qualche anticipazione alla piazza la si può dare? Facciamo un nome, Ferrario.

«È ancora in vacanza, deve tornare... Chiaramente le scelte su chi confermare della rosa della passata stagione rappresentano la nostra priorità».

Si possono tracciare profili di giocatori a cui mirate?

«Non stiamo dietro solo a un nome, ne seguiamo più di uno perché poi da molti giocatori ci sentiamo chiedere che categoria faremo. La certezza verbale gliela possiamo dare, quella ufficiale non ancora».

Certezza verbale che significa serie C?

«Stiamo lavorando solamente per la serie C. Basta fare due conti per accorgersi che le possibilità sono elevate».

Avete avuto già indicazioni precise?

«Nessuno può darci l’ufficialità prima dei controlli della Covisoc del 3 e 4 luglio e del Consiglio Federale del 12. Solo in quel momento si saprà chi è riammesso e chi è ripescato. Però, ripeto, basta già fare due calcoli. Credo che quest’anno Figc e leghe siano stati molto più rigidi rispetto al passato».

Se sarà C, con quali ambizioni si presenterà il Modena?

«Cercheremo tutti di fare del nostro meglio, per la piazza e per la società. La mia speranza è che lo stadio Braglia sia pieno all’inizio del campionato e ancora di più alla fine, perché questo significherebbe che abbiamo lavorato bene».

In C ci sarebbero anche meno vincoli sui giovani.

«Rispetto alla passata stagione, in cui c’era un massimo di 14 over e un giocatore bandiera, si possono tesserare tutti gli over che si vogliono e quindi c’è ampio margine di scelta. È chiaro che restano regole di minutaggio sui giovani legate ai contributi che la Lega Pro eroga, ma non si tratta di vincoli. Meglio comunque concentrarsi sul presente, cioè intanto su chi confermare».

Ci saranno però tante altre grandi piazze. Come valuta un ipotetico girone?

«Se si tornerà alla suddivisione Nord, Centro e Sud, come posso ipotizzare guardando le squadre iscritte, penso che quello del Centro sarà il più semplice, mentre gli altri due molto difficili. Vediamo in quale ci inseriranno».

Con Cesati e Zironelli avete visitato anche la sede del ritiro. Impressioni?

«Ero stato già con il Bologna a Sestola e devo dire che Fanano è altrettanto carino come paese, davvero una bella sede per un ritiro. Anche l’impianto sportivo mi sembra ottimo». —



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