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Boateng resta al Barcellona Sassuolo tiene Boga e Berardi

Valentina Spezzani
Boateng resta al Barcellona Sassuolo tiene Boga e Berardi

Carnevali annuncia le due conferme e anche l’intenzione dei catalani di riscattare l’attaccante per 8 milioni. Sirene inglesi e la Spal per Babacar 

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Roberto De Zerbi non ha dubbi, se il Sassuolo vuole fare il salto di qualità deve spendere, «Si parla sempre di obiettivi ma prima si deve vedere che squadra si fa - ha dichiarato il mister neroverde in una lunga intervista pubblicata lunedì dalla Gazzetta Dello Sport - Se vogliamo diminuire il gap con chi ci ha preceduto bisogna fare investimenti importanti. Per ora non giudico, aspettiamo la fine del mercato. Ci stiamo muovendo, vediamo cosa la società riuscirà a raggiungere. Io mi fido». La risposta è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, quando Giovanni Carnevali ha fatto il punto sulle operazioni in corso: «Tutti vogliono i nostri giocatori? Però, e lo dico sorridendo, non siamo certo un supermercato. È un onore ma ogni anno cediamo al massimo un pezzo-due ma solo in grandi club, perché qui stanno bene. Se deve esserci l’addio, giusto crescere, noi certamente non rinunciamo alla qualità, prova ne sia Sala che arriva dall’Inter nell’affare-Sensi: di tutti i giovani di cui si parlava, lui era il nostro primo della lista. Sensi, in verità, lo abbiamo dato all’Inter per rientrare della costruzione del Mapei Center», si legge sulla Rosea. E presto arriveranno nelle casse neroverdi altri 8 milioni, questa la cifra fissata per il riscatto di Boateng, «Non credo lo rivedremo a Sassuolo – rivela l'ad - Penso che il Barcellona lo riscatterà e forse lo girerà ad un'altra squadra spagnola: probabilmente resterà in Liga». Definite le partenze, tra le quali potrebbe esserci anche quella di Babacar, «Ha richieste in Inghilterra e in Italia (Spal, ndr), potrebbe andare come restare», il club emiliano pensa a blindare le proprie certezze, «Boga resta con noi, a Berardi abbiamo detto più volte che vorremmo che fosse la nostra bandiera. Lui ha dato dimostrazione di attaccamento rinunciando ad altri club in passato: penso abbia il desiderio di essere simbolo neroverde e nel caso dovessero arrivare offerte certamente ci penseremmo bene prima di cederlo», e a rinforzarsi con qualche acquisto di qualità, «Caputo è adatto al nostro sistema di gioco, su Traoré siamo molto fiduciosi ma se succedesse lo vorremmo non in prestito secco ma con un diritto o un obbligo di riscatto, perché noi lavoriamo così: progettiamo per crescere». Insomma, De Zerbi non è l'unico a voler vedere il Sassuolo crescere, Squinzi d'altra parte non ha mai nascosto di sognare un ritorno dei neroverdi in Europa, «Detto che da noi il primo obiettivo è sempre salvarsi, il Patron ha ragione: alzare l’asticella è doveroso e stimolante, e lo vogliamo fare – conferma Carnevali - Da sempre cerchiamo la progettualità lavorando con lungimiranza e cercando la costruzione: lo abbiamo dimostrato con lo stadio di proprietà e adesso il centro tecnico, gioielli che molti club non sono ancora riusciti a fare». —

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