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Aleotti: «Una grande annata ma è mancata la ciliegina»

B.R.

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Giovanni Aleotti il giorno dopo. Il corridore di Finale dopo la bellissima prestazione ottenuta nel Campionato Italiano strada Under 23, è ritornato nella sua casa nella Bassa modenese concedendosi una giornata di assoluto riposo. «Finalmente un po’ di tranquillità - ciracconta il portacolori del Team Friuli -. Sono reduce dal Giro d'Italia Giovani Under 23, dove ho avuto dei contatti con la sfortuna cavandomela con qualche escoriazione. Poi c’è stato il Campionato Italiano Crono individuale, dove ho conquistato un secondo posto straordinario. Un posto sul podio, ci speravo; poi strada facendo è saltato fuori un secondo posto che mi ha caricato; una medaglia d'argento ottenuta tra gli specialisti delle gare contro il tempo, è stato un gran bel colpo. Tanto che per convincermi del risultato ci ho impiegato un attimo. Domenica a Corsanico, sulle strade della Crono, abbiamo disputato la gara in linea del Campionato Italiano Under 23 strada. Pronti via e subito bagarre. Il caldo afoso sin dalle prime ore di gara ha iniziato a farsi “rispettare”. Nella seconda parte, Marco Frigo ha allungato con estrema decisione e per noi la corsa è risultata sempre più difficile. Ho provato alcune volte di accodarmici, ma nulla da fare. Tutti pronti a starmi addosso. Mollavo e anche gli altri uguale. Nel frattempo Frigo riprendeva ad aumentare il margine di vantaggio a suo favore. Morale. Frigo ha conquistato la maglia Tricolore e io mi sono dovuto accontentare del sesto posto. Un piazzamento che mi sta molto stretto, visto la condizione in cui mi trovavo. Un piazzamento che il team Friuli meritava. Tutti a dirmi bravo, però del podio ho sentito solamente il profumo. Ora farò una settimana di recupero poi ritornerò a pensare alle classiche in vista degli appuntamenti importanti con la maglia azzurra». —

B.R.

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