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Il Modena pronto per la C con un salasso da un milione

Marco Costanzini
Il Modena pronto per la C con un salasso da un milione

Perfezionata la domanda di ripescaggio in terza serie con un impegno importante da parte di patron Sghedoni e dei soci del club gialloblù

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Avesse potuto indossare un’armatura, il segretario generale del Modena Andrea Russo ieri mattina lo avrebbe fatto volentieri. Meglio ancora sarebbe stato se fosse esistito il teletrasporto. Scherzi a parte, ma nemmeno troppo, il viaggio della speranza-ripescaggio del Modena offre un quadro ben preciso sugli sforzi e gli investimenti che la proprietà ha dovuto fare per presentarsi in pole position nelle sedi di Lega Pro e Figc con tutta la documentazione utile per partecipare al prossimo campionato di serie C. La società canarina è stata la prima tra tutte quelle che possono richiedere il ripescaggio, con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza dei termini che è fissata alle 13 di domani. La predisposizione di tutti i documenti ha richiesto un lunghissimo lavoro, durato un mese ma necessario affinché tutto fosse fatto al meglio: c’era l’obbligo della trasformazione della denominazione sociale, da Ssd arl a Srl, c’erano le firme di tutti i soci da raccogliere, verbali da redigere minuziosamente e soprattutto soldi da preparare. Già, soldi. Tanti, un esborso extra che non a caso aveva portato l’attuale patron Romano Sghedoni a definire fallimentare la passata stagione dopo la mancata promozione diretta. Per richiedere il ripescaggio il Modena ha dovuto presentare nella sede romana della Figc un assegno circolare dall’importo di 300.000 euro, il contributo straordinario e dunque a fondo perduto che la Federazione richiede per il salto di categoria tramite la porta di servizio. Altro assegno circolare, questa volta da 75.000 euro, è quello consegnato nella sede fiorentina della Lega Pro come previsto nel regolamento per l’iscrizione al campionato di serie C 2019/20, a cui nel corso della stagione andranno aggiunti altri 30.000 euro in sei ratei dal 30 luglio al 30 dicembre. Già con questo si sfora quota 400.000 euro da versare ancor prima che tutto abbia inizio. Ci sono poi le fideiussioni bancarie, non una bensì due, che Andrea Russo ha dovuto depositare in originale nella sede della Lega Pro dopo averle inviate via Pec nella serata di martedì: la prima da 300.000 euro, legata all’iter del ripescaggio, la seconda da 350.000 euro, quella richiesta ad ogni società che si iscrive al campionato di serie C. Non soldi “freschi”, a differenza di quelli riportati negli assegni circolari, ma importi che comportano chiaramente vincoli ben precisi e che di fatto rappresentano la garanzia di quanto andrà versato durante la stagione a lega, dipendenti, tesserati e via dicendo. È stato dunque un viaggio da più di un milione di impegni economici quello effettuato dal Modena, che ora spera possa essere celebrato tra pochi giorni con l’ufficialità del ripescaggio. Non è comunque finita qui, perché ci sono già altre spese da sostenere a breve: quella prevista dalla convenzione per l’utilizzo del Braglia, appena rinnovata con il Comune per essere inviata alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi, ma anche un’ulteriore fideiussione a calciomercato chiuso se il monte ingaggi della rosa sarà superiore al milione: in questo caso, infatti, andrebbe garantito tramite fideiussione il 40% del surplus. —



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