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il nuovo carpi 

Stefanelli: «Mentalità e gioco, si cambia»

Stefanelli: «Mentalità e gioco, si cambia»

Il diesse: «Possesso palla, inizio della manovra da dietro È una scelta studiata per ripartire con un nuovo progetto» 

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Il taglio col passato lo dà il “ds” in pectore Stefano Stefanelli. La nuova stagione sarà all’insegna della rottura: «Si cambierà gioco – ha detto Stefanelli – rispetto a quello che si era abituati a fare e a vedere a Carpi. Si è presa questa strada per dare un cambio di mentalità, identità e gioco. È stata una scelta studiata e voluta per ripartire con un nuovo progetto dopo la retrocessione. Il mister è un pragmatico a cui piace imporre il proprio gioco. Almeno nelle intenzioni ci sarà la volontà di iniziare la manovra da dietro. Fino a quando non abbiamo la squadra delineata è però presto per parlare di moduli, ma l’identità sarà basata anche sul possesso palla».

L’obiettivo: «La volontà mia, della società e dello staff è toglierci soddisfazioni», nonostante sia «una Serie C difficilissima con realtà molto importanti. Le nuove norme provocheranno una spaccatura tra chi sarà costretto a puntare sui giovani per ragioni di bilancio e chi invece giocherà con giocatori esperti».

Il lavoro è appena iniziato e la rosa di Montefiorino solo una bozza di quella che verrà: «Il 60-70% rimarrà, gli altri andranno. Si riparte con un nuovo progetto, e se per noi Carpi è una realtà importantissima, tale deve essere anche per chi rimane».

Nell’immediato «ci saranno movimenti in uscita sia per ragioni legate alle motivazioni dei giocatori, sia per necessità societaria. Ora è giusto che si trovi una collocazione adeguata ai giocatori che aspirano a categorie più importanti, con stipendi importanti. Se qualcuno non riesca ad andare, dovrà dimostrare di volersi sporcare con noi».

La fase delle uscite, almeno quelle più importanti in grado di incidere sul monte stipendi complessivo, dovrebbe concludersi in quindici giorni perché «le società interessate li vogliono in breve tempo».

Poi si passerà agli acquisti, che non termineranno prima di agosto: «Oggi non abbiamo terzini. Anche in base alle prevedibili uscite lì c’è da sistemare qualcosa. Il nostro identikit è un giocatore che ha masticato la categoria e viene a Carpi per sposare il nostro progetto».

Nel frattempo, qualcuno se n’è già andato: «Sull’addio di Pasciuti (da ieri ufficialmente un giocatore della Carrarese ndr) si è detto tanto. È un percorso finito per volontà delle due parti. Per Colombi era invece importante sfruttare al volo l’occasione di Parma. Pachonik aveva manifestato la volontà di giocare campionati più importanti. Da parte della società si è voluta accontentare la volontà del giocatore».

Sulle amichevoli: «Stiamo lavorando a due o tre appuntamenti nella seconda settimana, a Frontone. —

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