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Paltrinieri, sesto posto mondiale e pass per Tokyo

Paltrinieri, sesto posto mondiale e pass per Tokyo

Il campione carpigiano debutta con un piazzamento prezioso alla rassegna iridata in Corea nella 10 chilometri di fondo

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Dal mare della Corea del Sud Gregorio Paltrinieri è arrivatò fino a Tokyo. Grazie al sesto posto nella gara dei 10 km del fondo, la specialità con cui ha deciso di 'doppiarè gli impegni in vasca, l'olimpionico dei 1500 stile libero ha ottenuto la carta olimpica per il Giappone, così come l'altro azzurro Mario Sanzullo, nono e qui nelle vesti anche di vicecampione uscente della 5 km.

Il successo e la medaglia d’oro nella 10 km di Gwangju sono andati al tedesco Florian Wellbrock, campione d'Europa dei 1500 in vasca e neocampione del mondo della specialità olimpica nel mar Giallo dell'area portuale dell'Expo Ocean Park di Yeosu, con il tempo di 1h47'55”9. Il francese Marc Antoine Olivier (che fu bronzo ai Giochi di Rio) è d'argento per due decimi, battuto solo allo sprint. Al terzo posto l'altro tedesco Rob Muffels, a 1”5, che lascia fuori dal podio l'ungherese, Kristof Rasovszky (+3”6), 'leprè seguita da Gregorio Paltrinieri all'inizio e prima che prendesse la testa della contesa per lunghi tratti. L'olimpionico azzurro disputa una gara coraggiosa, trovandosi nel mezzo tra il magiaro e Wellbrock, poi resta intrappolato all'ultimo rifornimento, va in sofferenza nel giro conclusivo e riesce ad uscire dal mucchio solo grazie ad una reazione determinata, aggressiva, da campione vero. Finisce sesto in 1h48'01.

»È stata dura, nell'ultimo chilometro ero più cotto del normale dopo essere stato in testa per lunghi tratti - racconta Paltrinieri -. Pensavo di riuscire ad essere più veloce nella fase centrale, ma Wellbrock e Rasovszky non si sono mai staccati da me e mi sono trovato spesso davanti. A quel punto ho preferito non decelerare perché non è nelle mie caratteristiche nuotare sotto ritmo. Il sesto posto al Mondiale è un buon risultato, soprattutto perché è una nuova esperienza per me che sono un rookie. L'importante era la qualificazione alle Olimpiadi. L'anno prossimo me la giocherò». —

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