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il tecnico gialloblù 

Zironelli: «Voglio una squadra che comandi il gioco e chiedo cose aggressive ai ragazzi»

Paolo Vecchi
Zironelli: «Voglio una squadra che comandi il gioco e chiedo cose aggressive ai ragazzi»

«Per tanti di loro è un calcio nuovo, ma sto ottenendo risposte importanti. Sodinha? Non dobbiamo sbagliare il lavoro»

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Li vuole tutti sul pezzo, sempre sul pezzo, intensamente sul pezzo. Mauro Zironelli, tecnico che il Modena ha scelto per affrontare il ritorno in serie C e nel calcio professionistico puntando al calcio spettacolare dell’ex mezzala della Longobarda di De Biasi, è il grande protagonista dei primi giorni del ritorno di Fanano.

Non concede tregua ai giocatori che spreme sotto l’aspetto tecnico e tattico per far apprendere rapidamente i propri concetti calcistici e di squadra. Palla sempre a terra, pressing, velocità di esecuzione e intensità negli allenamenti sulla base di concetti innovativi che hanno fatto di Zironelli un profeta del calcio spettacolo.

Il mister gialloblù sa di chiedere tanto ai propri uomini, molti dei quali, però, erano già stati ai suoi ordini in passato.

«Ho notato - dichiara Zironelli - una grande voglia di apprendere da parte di tutti. So che molti si trovano di fronte a situazioni nuove e che io propongo a loro cose aggressive rispetto a quelle che avevano fatto finora. Io voglio che le mie squadre comandino il gioco e dovrò essere bravo io a far capire il mio calcio in fretta ai miei giocatori».

Molti dei quali li conosci benissimo.

«Ho cercato di allestire una squadra che potenzialmente avesse già le caretteristiche per praticare un certo tipo di calcio. Tanti giocatori hanno già lavorato con me e so cosa aspettarmi da loro».

Il lavoro in ritiro è intensissimo.

«Dev’essere così. C’è una squadra nuova da costruire e dobbiamo farci trovare pronti il prima possibile. Ma vedo progressi dopo ogni allenamento e questo è un ottimo segnale. Ripeto: io chiedo cose aggressive, ma i ragazzi si stanno impegnando al massimo e per fortuna stanno tutti bene».

Sodinha continua a girare da solo attorno al campo...

«Felipe è un giocatore particolare che bisogna preservare in questa prima fase della preparazione. Arriverà piano, piano con i suoi tempi. A Mestre sbagliammo qualcosa e abbiamo pagato: dagli errori si impara e Sodinha vogliamo portarlo in condizione evitando che si infortuni».

Come vi trovate a Fanano?

«Benissimo. Accoglienza eccellente e il clima pure: anzi alla sera ha fatto anche un po’ freddo in questi pirmi giorni».

Uno sguardo al mercato: ci sono altri arrivi all’orizzonte?

«Un difensore ci serve per compensare la partenza di Njie (ieri è arrivato subito Emanuele Pinelli), poi questa prima fase ci servirà anche per fare delle valutazioni ad ampio raggio. Guarderemo se anche in attacco c’è bisogno di qualcosa». —



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