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Alice Nanetti e il tricolore: «Grazie a chi ci ha creduto»

D.B.

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Che fosse una predestinata lo si era capito dalla grinta e dalla determinazione che ha usato in piscina, tutto l’inverno, per prepararsi al suo primo vero grande appuntamento. E, dopo le conferme, è arrivata anche la consacrazione: per Alice Nanetti terzo posto nella classifica generale, seconda in assetto costante con le pinne e campionessa italiana Free Immersion a Villasimius.

«Il free immersion è una specialità dell’apnea in cui si scende tirandosi lungo il cavo e qui non si hanno le pinne - spiega Alice - Ho dichiarato 40 metri ma ho fatto solo 38 per un problema di compensazione, quindi con le varie penalità di gara mi hanno omologato 31 metri». Nulla, comunque, ha fermato la sua salita sul gradino più alto del podio, con i colori della Bruno Loschi di Modena: «Ho migliorato il mio personale sia in gara che in allenamento. In gara di 6 metri in free immersion e di 5 metri con le pinne. Ma in allenamento sono riuscita a raggiungere i 40 metri in free immersion e 45 con le bi-pinne». Insomma, il futuro è garantito ma c’è ancora da ringraziare: «Prima di tutto ringrazio la mia famiglia, il mio allenatore Andrea Tucci, il carissimo Enrico Diana o Chicco, per avermi ospitata da lui in Sardegna e per avermi portato in mare tutte le volte in cui è stato possibile uscire ad allenarci. Ringrazio la mia società e anche un po’ me stessa perché sono io che non ci ho mollato nemmeno un attimo». —

D.B.

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