A Nimes il guizzo di Ewan Fuglsang costretto al ritiro
nimes. La classica tappa di trasferimento che ha attraversato Nimes e le bellezze di questa città all'indomani del giorno di riposo. Dove a finire con una volata generale e così è stato. A bruciare tutti il folletto australiano Caleb Ewan, che ha beffato Elia Viviani. «Per me era già un sogno realizzato essere al Tour - ha poi detto il ciclista aussie -, immaginate quindi come posso sentirmi adesso che ho vinto due tappe». La volata era stata lanciata dagli uomini della Deuceninck con il danese Morkov e l'argentino Richeze bravi a pilotare Viviani, ma è sbucato fuori Ewan che si è preso la vittoria. A movimentare una tappa tutto sommato semplice sono state però, purtroppo per i corridori, anche le cadute. In una il vincitore dell'anno scorso, Geraint Thomas, ha riportato solo dei graffi, in un'altra a 28 km dalla fine, il vicecampione olimpico di Rio, il danese Jakub Fuglsang, quest'anno vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi e del Delfinato, ha riportato conseguenze che lo hanno indotto a salire sull'ambulanza e quindi a ritirarsi: era nono in classifica, e da una prima diagnosi sembra che abbia riportato una frattura a una mano. Oggi si arriva a Gap dopo 200 km in salita ma senza grossi scossoni. Poi il fine settimana decisivo con le Alpi a decidere chi indosserà il giallo sui Campi Elisi. —
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