Derby, rivalità e voglia di rilancio nel girone delle nobili decadute
Chiamatela serie C delle tante nobili decadute, o meglio delle tante piazze con trascorsi anche importanti in A che negli ultimi anni hanno vissuto l’incubo del fallimento e che ora cercano di risalire la china per riaffermarsi nel calcio professionistico. Il girone B della terza serie, quest’anno, sarà un concentrato di blasone e storia, con il Modena a recitare un ruolo di primo piano in tal senso. Per i tifosi di vecchia data è sufficiente rinfrescare la memoria e tornare indietro nel tempo, perché tutti possano capirlo in un attimo basta dare un’occhiata al ranking della Figc relativo alla “tradizione sportiva”, quello utilizzato dalla Federazione anche per stilare le graduatorie dei ripescaggi: Vicenza al 19° posto in Italia e appena davanti al Modena (20°), Padova e Triestina al 22° e 23° posto, poi Cesena al 33°, Reggiana al 40° e Piacenza al 43°, per un totale di 109 campionati di serie A collezionati dalle sette sorelle che quest’anno duelleranno in serie C, a cui si aggiunge pure lo storico campionato di serie A in dote al Carpi. Vicenza a quota 30 campionati di A, Triestina a 26, Padova a 16, Modena e Cesena a 13, Piacenza a 8, Reggiana a 3, più un’infinità di tornei di B che vedono primeggiare i canarini a quota 50, terzi per numero di partecipazioni assolute alla seconda serie solo a Brescia (61) e Verona (53). All’elenco delle società che hanno calcato il palcoscenico della serie B possono aggiungere il proprio nome Sambenedettese, Rimini e Ravenna, altre sfidanti del Modena nel girone B di serie C. Certo, il calcio non vive di ricordi quando si parla di risultati sportivi da raggiungere, ma è impossibile non soffermarsi su quanto farà da cornice alla prossima stagione, dandole un fascino e un tono da altre categorie. Sembra quasi una logica conseguenza, più che una coincidenza, ciò che è stato riservato al Modena dal sorteggio dei calendari: un opening match con l’unica piazza blasonata del girone che la precede nella graduatoria all-time, quel Vicenza capace di vincere a fine anni Novanta la Coppa Italia e ad arrivare in semifinale di Coppa delle Coppe con Mimmo Di Carlo allora giocatore e oggi sulla panchina dei biancorossi, falliti nella stessa stagione del Modena ma capaci di salvare la categoria con il titolo sportivo del Bassano della famiglia Rosso. A dare un ulteriore tono romantico al debutto saranno proprio i tecnici delle due squadre: se Di Carlo fu bandiera dell’ultimo Vicenza glorioso, il vicentino nonché ex biancorosso Mauro Zironelli fu uno degli eroi della “Longobarda” che con Gianni De Biasi volò dalla serie C alla A ad inizio Duemila, l’ultima pagina storica vissuta dal club canarino che a tutti i tifosi lascerà per sempre nei ricordi proprio una sfida tra Modena e Vicenza, la clamorosa vittoria per 5-0 allo stadio Menti con gol di Milanetto, Pasino, Rabito e doppietta di Fabbrini in meno di un’ora di gioco. —
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