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Laura Partenio, non solo volley ma top model in passerella

Fabio Rossi
Laura Partenio, non solo volley ma top model in passerella

L’ex schiacciatrice della Liu Jo incoronata a Rimini Miss Mamma Italiana Eleganza «È stata una bella esperienza, mi sono divertita, ma io penso a Tokyo 2020» 

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Non solo regina del volley, ma top model in passerella: Laura Partenio, 27 anni a fine dicembre, veneziana di nascita, per due stagioni a Modena, talento cristallino dell’allora Liu Jo Universal, ha conquistato venerdì scorso la fascia di “Miss Mamma Italiana Eleganza” alla selezione svoltasi a Rimini.

Bella, molto bella, Laura, 182 centimetri di talento sportivo abbinato ad un fascino evidente, lo è sempre stata fin da giovanissima, ma che un giorno potesse decidere di passare dagli attacchi in parallela o in diagonale alle passerelle dove si sfidano le aspiranti miss in pochi lo avrebbero forse immaginato.

«Nemmeno io, sinceramente, poi a volte, le cose accadono quasi per caso. La colpevole di tutto questo è la mia bimba, Nicole: eravamo in casa e a lei, nonostante abbia solo 16 mesi, piace giocare con il telecomando, così siamo finite su una televisione locale dove trasmettevano la serata finale dell’anno scorso di Miss Mamma Italiana. Per curiosità ho deciso di approfondire sul sito del concorso pensando: «Perché no? In fondo potrebbe essere una serata divertente».

Fatalità ha voluto che proprio a Rimini fosse in programma una serata di selezione per la finale 2020.

«L’occasione perfetta: ho parlato con mio marito Mariano, poi ho chiamato mia sorella Stefania, che gioca a Macerata, perché il concorso prevedeva anche una prova di abilità a scelta delle partecipanti e io una mezza idea ce l’avevo già ...».

Una bella idea che non ha tradito la passione per la pallavolo e che Laura ha messo in pratica la sera della selezione.

«Subito sono rimasta colpita da quanta gente ci fosse, un pubblico di 300-400 persone, mi sembrava che tutta la Riviera fosse lì per noi. Poi abbiamo iniziato con la sfilata in passerella, una bella sensazione, davvero».

L’asso nella manica con cui stupire tutti è stata però proprio la prova di abilità.

«Tra le altre concorrenti c’era chi cantava, chi recitava, chi ballava: io invece ho indossato la maglia della Liu Jo, sì proprio quella, la più bella ed elegante che ho avuto in carriera, e con mia sorella abbiamo regalato al pubblico, un bell’esercizio di palla a coppie».

Il resto è venuto di conseguenza.

«Alla proclamazione delle vincitrici mi hanno chiamato sul palco per consegnarmi la fascia di “Miss Mamma Italiana Eleganza”, una bella soddisfazione, un giorno quando sarà più grande racconterò a Nicole che il merito è stato suo e spero sia orgogliosa di me».

L’avventura di Laura come top model in passerella è ben lungi dall’essere conclusa.

«Oltre alla fascia e ai tanti complimenti ricevuti, ho ottenuto il diritto a sfilare nel giugno del 2020 per il titolo assoluto di Miss Mamma Italiana. Mi piacerebbe partecipare, ma il prossimo è l’anno olimpico e il mio sogno è andare a Tokyo con l’Italia, ma se sarò libera lo farò sicuramente, sia perché questa esperienza è stata davvero bella, sia perché lo merita l’organizzatore, Paolo Teti: lui da 26 anni porta in giro per l’Italia questa manifestazione che ha il grande merito di valorizzare la figura femminile e tutte le mamme d’Italia. Ringrazio lui e il suo staff».

Complimenti che l’interessato ricambia prontamente: «Abbiamo avuto altre sportive in gara nel passato, ma una pallavolista mai. Laura è stata bravissima e ha affascinato tutti sia per bellezza che per l’originalità della prova di abilità che ha scelto. Spero sia ancora delle nostre nelle finali del 2020 quando poi saranno scelte anche le 12 mamme più belle che poseranno per il nostro calendario annuale».

Laura Partenio ha concluso la stagione scorsa con la Lardini Filottrano dando il suo contributo per mantenerla in A1.

«Ho deciso di ripartire da lì, mi sono trovata bene, la società mi ha accolto benissimo, l’allenatore, Filippo Schiavo, è bravo, quest’anno poi potrei anche diventare la capitana, mai successo fino ad oggi».

Modena resta un bel ricordo nella vita sportiva di Laura.

«Ero giovane, venivo da un oro agli Europei Juniores, ho avuto anche qualche opportunità di mettermi in mostra. Avevo deciso di tornare, poi arrivò Nicole e io dovetti rimanere ferma, mentre Modena chiuse l’attività, così sono ripartita da Monza e poi Filottrano. È un peccato che a Modena nessuno riporti il volley femminile di alto livello perché Modena merita la grande pallavolo non solo a livello maschile». —



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