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Giorgio Goldoni guida l’assalto dei Masters modenesi all’oro degli European Game

Fabio Rossi
Giorgio Goldoni guida l’assalto dei Masters modenesi all’oro degli European Game

Il martello capitano degli Over 60. C’è anche Roberto Corato Dametto il coach. Novi, Grandi e Gallo nello staff azzurro

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Niente diretta Tv, purtroppo, ma oggi i veri appassionati di pallavolo sono pregati di sintonizzarsi idealmente sul Centro Sportivo Le Cupole di Torino dove la Nazionale Italiana scenderà in campo alla caccia della medaglia d’oro agli European Volley Masters Game 2019. La categoria? Over 60, ma a leggere i nomi di chi vestirà la maglia azzurra l’età diventa quasi un dettaglio. Sì, perché dal primo all’ultimo, questi “ragazzi” hanno illuminato la storia della pallavolo modenese, italiana ed internazionale e, soprattutto, continuano anche oggi, proprio come 40 anni fa, a regalarci emozioni vere e sincere. Il capitano? Non poteva che essere lui, Giorgio Goldoni, 64 anni, ex schiacciatore della Panini Anni ’70, 4 scudetti all’attivo, olimpionico di Montreal 1976 dopo il Mondiale 1974 in Messico. Una delle due mattonelle in posto 4 è sua di diritto.

Gli altri? Eccoveli, nominati per ruolo proprio da lui, leader del gruppo.

«Il sestetto? Alzatore Fernando Chierico, ex A2, opposto Lorenzo Roveda, ex Gonzaga Milano, Beppe Isalberti, ex Gonzaga, è l’altro schiacciatore, Adriano Brandimarte, uomo Federlazio Roma, e Salvo Quirici, ex Klippan Torino, sono i centrali, libero il ravennate, Oscar Mazzotti.

«Siamo una squadra e chi non parte in sestetto gioca spesso quanto chi inizia i match - spiega capitan Goldoni - Mi riferisco a Valerio Sozza, ex Klippan, alzatore, a Sandro Bussi, Silvio Balla, ex Klippan. In azzurro ho ritrovato a distanza di anni Franco Frasca, che storia, ragazzi rivederlo qui, è fantastico. Lui era Cadetto all’Accademia di Modena quando io facevo lì il militare con Montorsi e Sibani, oggi è generale dei Carabinieri in pensione. Ho tenuto per ultimo, come avrebbe fatto il grande Antoine, Roberto Corato, 61 anni appena compiuti: a Modena tutti sanno quanto “Ricciolo” abbia fatto per la pallavolo. Da noi parte come opposto, ma è il jolly perfetto».

L’EVENTO

«Sono impressionato dalla bellezza di questa manifestazione che altro non è se non un’Olimpiade per Veterani. Ci sono, divisi per disciplina, almeno 7000 atleti. Incredibile e fantastico. Il nostro obiettivo? Divertirci e vincere: per adesso le cose sono andate benissimo: 2-0 ai tedeschi, 2-1 alla squadra di Odessa (Ucraina), 2-0 alla VGT, altra formazione italiana. Domani (oggi ndr) alle 13 giocheremo la finale per la medaglia d’oro dove ritroveremo proprio la Germania».

IL PALMARES

«Ci presentiamo alla finale da ideali campioni in carica perché quattro anni fa a Nizza abbiamo conquistato l’oro nella categoria Over 55. In passato questa Nazionale ha vissuto momenti sempre speciali, da Loutraki in Grecia, poi a Vancouver, a Ostrava e vi svelo un piccolo segreto: tra di noi stiamo parlando già di Minneapolis 2020 e dell’edizione 2021 dei World Games che si terrà in Giappone, a Kansai. C’è qui uno stand giapponese pronto a raccogliere l’ideale fiamma olimpica appena si concluderà l’evento di Torino».

LO STAFF

«Il nostro allenatore a referto? Uno che a Modena c’è stato, cioé Giancarlo Dametto. Coach della squadra Over 60, ma pronto da domani a scendere in campo con un altro ex giallobù Giulio Belletti nella categoria Over 55».

Giorgio Goldoni chiude poi in grande stile.

«Per la finale vi confermo che arriveranno tre leggende che compongono il nostro staff: Leo Novi, non un dirigente, ma “Il dirigente”, il prof. Ennio Gallo e il Dottor Marco Grandi. Vi pare poco?»

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