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l’ultimo giorno di ritiro 

Alessandro del Park Hotel: «Un gruppo educato e coeso E a Fanano siamo modenesi»

Valentina Corsini
Alessandro del Park Hotel: «Un gruppo educato e coeso E a Fanano siamo modenesi»

«A tavola, in pullman, fuori e dentro il campo: bravi Vogliamo prolungare l’accordo con questa società: semmai per tre anni»

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FANANO. Entusiasmo, serietà ed educazione. Queste le parole chiave per descrivere il Modena di mister Zironelli e di questo ritiro fananese targato serie C che si è concluso ieri. Parola di chi, per 14 giorni, ha ospitato presso la sua struttura i gialli rientrati a Modena in attesa dell’amichevole di oggi con il Vigor Carpaneto e poi dell’impegno in Coppa Italia di domenica prossima. La soddisfazione per un ambiente e una squadra rinati e rinvigoriti come atteggiamento, tanto in campo quanto fuori dal terreno di gioco, è tutta di Alessandro Meneganti, titolare del Park Hotel di Fanano dove i gialloblù hanno soggiornato per tutto il periodo del buen retiro appenninico. «Ho visto un gruppo davvero coeso - racconta - con un allenatore, Zironelli, che è un ottimo mister oltre che una persona eccezionale. Come Perna, il capitano, che è riconosciuto tale da tutti e con gli altri giocatori ha un buonissimo rapporto, come loro con lui. Non ci sono mai stati problemi a tavola, o in hotel, e nemmeno sul campo. Credo che questa bella coesione continuerà per tutto l’anno e quindi non dovrebbero esserci difficoltà neanche in campionato. E si nota dalle piccole cose. Perché gli anni scorsi ricordo che si creavano screzi anche per chi doveva sedersi davanti o dietro in pullman. Mentre quest’anno sono stato testimone di un gruppo unito in cui vigono regole ferree, ma date dalla stima e dal rispetto reciproci. Non posso che essere contento per la correttezza e l’atteggiamento dimostrati, anche perché a Fanano, a differenza di altri paesi del comprensorio, siamo tutti modenesi e tifiamo Modena». Tant’è che l’albergo sta trattando con la società di viale Monte Kosica per prolungare il loro rapporto per i prossimi anni. «Ho avuto l’onore di aver e ospite da me, oltre che la squadra, anche tutta la dirigenza canarina con la quale stiamo parlando del futuro e di arrivare ad un contratto pluriennale per i ritiri al Park Hotel. Finalmente c’è una società seria, che dà sicurezza e garanzie di continuità. E per Fanano significa tanto, a livello turistico, avere il Modena in ritiro». Un ritiro che si è concluso con una bella serata in compagnia, come racconta Menaganti: «Mercoledì sera, anche per festeggiare il compleanno del ds Salvatori, abbiamo organizzato una grigliata giù al fiume, che si è conclusa con musica dal vivo al bar Italia. L’unica sera, oltre alle due pizzate che abbiamo fatto, in cui i giocatori hanno “sgarrato” e bevuto birra, altrimenti solo acqua gassata o naturale e nessuna bibita. Come il menù, che ci è stato inviato da fisioterapista e medico, e che era da veri atleti: pasta al pomodoro, in bianco e al pesto genovese due volte a settimana, come primo; petto di pollo, prosciutto crudo, bresaola e grana, arrosto di vitello e bistecca di manzo, come secondo. E nessuno dei giocatori ha mai avuto richieste differenti, nemmeno Sodinha, che è un vero fenomeno e mi ha promesso di regalarmi la sua maglia al primo gol che farà. E ne farà…». —

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