Il finalese Aleotti: «Pedalando insieme ai professionisti ho imparato tanto»
Appena il tempo di cambiare la maglia, poi via in alta montagna per recuperare le fatiche spese nella Adriatica Ionica Race. Giovanni Aleotti ha partecipato alla mini corsa a tappe riservata ai professionisti disputata sulle strade del Veneto e del Friuli con la maglia del team “Cycling Friuli”. Tra i tanti avversari nella breve corsa a tappe, oltre ai giovani appartenenti ai team Pro Tour vedi Evenepoel un campioncino, c’erano anche avversari della misura di Philippe Gilbert. Il belga, corridore non più giovane che nella sua carriera ha già collezionato 77 vittorie tra le quali spiccano: il giro di Lombardia, quello del Piemonte e le Strade Bianche; il giro delle Fiandre, la Amstel Gold Race, la Liegi-Bastogne-Liegi e la spagnola San Sebastian. Gilbert che è rientrato alle corse reduce da un incidente primaverile «ha dato alcuni colpi che ci ha fatto male - racconta Aleotti. In questi giorni ho capito che anche solo avvicinarsi alle sue imprese, sarà un impegno molto difficile. Un grande campione che, pur non essendo più giovane, ha ancora tanto da insegnare a tutti».
Aleotti, che alterna lo studio al ciclismo, alla sua seconda stagione tra gli Under 23 vanta in questa prima parte di stagione due vittorie: l'Internazionale Edil C disputata nel parmense e la gara a Diex in terra d'Austria. A questi successi, il finalese ha aggiunto una bella serie di piazzamenti, come il secondo posto nella crono Tricolore Under 23 e il sesto assoluto nel Campionato Italiano strada Under 23: «Siamo risaliti su al Passo Pordoi per alcuni giorni di recupero per poi ripartire con l'Internazionale di Poggiana nel trevigiano che si disputerà domenica 11 agosto».
Intorno al ragazzo di Finale ronzano alcuni personaggi del mondo dei professionisti che lo vorrebbero portare nei loro club. Ma, nel caso, se ne parlerà a fine stagione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
