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gli avversari 

Nella Virtus Vecomp c’è un presidente-allenatore da quasi quarant’anni

C.R.

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Grazie alla Virtusvecomp, per la seconda annata consecutiva Verona è l’unica città italiana a vantare tre squadre di calcio nelle categorie professionistiche. L’odierna avversaria del Modena infatti rappresenta nominalmente Borgo Venezia, un quartiere della città scaligera. Fondata nel 1921, ha sempre militato nei campionati regionali, fino al 2006, anno della prima salita in Serie D. Poi, nel 2018 l’approdo tra i Professionisti, in Serie C, categoria confermata quest’anno dal ripescaggio, dopo che aveva perso il play out. La svolta nella storia di questo club si verificò nel 2003, grazie all’abbinamento con la Vecomp, storica società d’avanguardia del settore informatico, attiva dal 1981. Nell’organico della squadra che oggi affronta il Modena sono da segnalare quel Manfrin che giocò tra i Canarini con Novellino allenatore, Cazzola, negli anni scorsi in Serie B e A, e Lupoli, ex di tante squadre a partire dal Parma. E’ però in panchina il vero personaggio della Virtusvecomp, Luigi Fresco. Classe 1961, gioca nelle giovanili di questa squadra dalla fine degli Anni Sessanta, a 18 diventa consigliere, poi responsabile del settore giovanile, infine presidente e allenatore. Dal 1982 ricopre entrambi gli incarichi e, anche se la sua storia sulla panchina e contemporaneamente nella stanza dei bottoni iniziò con una retrocessione in Terza Categoria, è lui ad avere portato il club veronese fino in C. Con 37 anni di permanenza consecutiva sulla stessa panchina, ha già battuto nomi famosi del calcio mondiale, quali Arsène Wenger (22 anni all’Arsenal) e Alex Ferguson (27 alla guida del Manchester United). Ora ha nel mirino il primatista mondiale, Guy Roux, per 39 stagioni di fila sulla panchina dell’Auxerre.

Intanto sulla gara odierna Fresco ha dichiarato: «Il match di Coppa per noi è un test, ma voglio anche la qualificazione, perchè siamo più maturi rispetto allo scorso anno. Il Modena mi sembra squadra da playoff, ma con un allenatore come Zironelli, che conosco bene e che sa far crescere i giocatori, potrebbe scalare molti gradini». —

C.R.

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