De Grazia: «Brevilinei e rapidi, un centrocampo che mi piace»
Il grande protagonista della rimonta con la Virtus Verona sottolinea le capacità di palleggio del reparto centrale del Modena: «È il nostro punto di forza»
Lorenzo De Grazia si è ritagliato il ruolo di man of the match nel debutto ufficiale del Modena. Sono bastati pochi minuti al centrocampista ascolano - maglia numero 24 proprio come i suoi anni - per dare il via alla rimonta dei canarini sul campo della Virtus Verona e firmare la prima rete tra i professionisti nella storia del rinato club gialloblù. De Grazia si era già presentato ai tifosi con un gran gol dalla distanza nella prima amichevole giocata a Fanano, poi era sparito per un attimo dai radar a causa di un acciacco muscolare. Al momento, giusto, quello del debutto ufficiale, si è rifatto trovare al posto giusto, non appena mister Mauro Zironelli ha deciso di lanciarlo in campo nel corso della ripresa.
Non solo il gol, nato da un’azione che proprio lui aveva avviato, ma anche la giocata decisiva per il 2-2 che ha evitato al Modena la sconfitta nella gara d’esordio stagione, quel passaggio corto per Tulissi messo poi in rete da Casarotto con un autogol clamoroso.
Ha dunque tanti motivi per sorridere De Grazia, cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli prima di farsi le ossa tra serie D e C con le maglie di Maceratese e Teramo.
Un debutto così sembra un sogno che si avvera. Te lo aspettavi?
«Sono davvero felicissimo per essere riuscito a dare al Modena, da subentrato, quel contributo che ci ha permesso di raggiungere il pareggio dopo il doppio svantaggio. Il merito è però di tutta la squadra, per la reazione che ha avuto quando si è trovata sotto di due gol. Dopo la prima amichevole giocata in ritiro avevo avvertito un fastidio all’adduttore ed ero stato costretto a saltare le due gare successive, ma ora ho recuperato quasi completamente e mi sento molto meglio».
Come ti trovi nel centrocampo del Modena?
«Mi trovo, ma posso dire ci troviamo, molto bene. Il nostro è un reparto molto tecnico, fatto di giocatori rapidi e brevilinei, quindi cerchiamo spesso il fraseggio per arrivare al tiro. In settimana ci alleniamo proprio su questo, provando insieme al mister molte combinazioni per poi riportarle in partita».
Il palleggio è stato apprezzato anche contro la Virtus Verona.
«Dovrà essere uno dei punti di forza nel prossimo campionato. Nonostante lo svantaggio, anche nel primo tempo della gara di Verona siamo arrivati molte volte al cross, costruendo azioni e occasioni. Quando crei, il gol alla fine arriva e infatti nel secondo tempo siamo riusciti a trovare il pareggio. C’è stata una bella reazione da parte del gruppo, quando la gara poteva sembrare ormai persa, e questo è molto importante. Di sicuro questa prova, per atteggiamento e ricerca del gioco, rappresenta un punto di partenza per fare ancora meglio nelle prossime partite».
Anche il tuo gol è nato da un’azione manovrata.
«Una bella azione partita dalla nostra fascia sinistra: Varutti ha messo la palla in mezzo, Tulissi me l’ha scaricata da centro area e io ho tirato pensando solo a segnare. Ero entrato come esterno d’attacco nel 3-4-3, poi il mister è passato al 3-5-2 e ho fatto la mezzala: lì davanti mi adatto un po’ a tutti i ruoli, cercando sempre di dare il massimo contributo alla squadra». —
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