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L’Inter trionfa nel “Seghedoni” Premio Gazzetta ad Anicet Grieco

E.C.
L’Inter trionfa nel “Seghedoni” Premio Gazzetta ad Anicet Grieco

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L’Inter ha vinto la quinta edizione del Memorial Seghedoni, battendo il Bologna per 4-2 nonostante una formazione assai più giovane, nella finale per il terzo posto la Sampdoria, inaspettatamente battuta nella semifinale dopo aver condotto 2-0 proprio contro i futuri vincitori, ha schiantato il Modena per 3-0 in una partita a senso unico. La Coppa Gazzetta, messa in palio dal nostro giornale come puntualmente succede dal 2015, è andata a Anicet Grieco, addirittura del 2005, nato in Congo, difensore centrale che ha sciorinato una prestazione di personalità, tasso tecnico, eleganza ed efficacia. La giuria del torneo, presieduta da Jonatan Binotto, non ha avuto esitazioni a consegnarli il premio. «Mi ha colpito l’autorevolezza di questo ragazzo», ha detto l’ex ala cresciuta nel settore giovanile della Juventus ed esplosa poi nel Bologna.

I nerazzurri, in vantaggio dopo 2 minuti con Gambato, hanno raddoppiato nella ripresa con Motti e un attimo dopo Sarr ha scritto un 3-0 che a quel punto sapeva di sentenza. Inter vispa e organizzata, con manovre corali godibili. Ma il Bologna (troppo falloso per un torneo d’agosto e infatti un avversario ne ha fatto le spese e resterà ingessato un mese e mezzo) non si è arreso e si è rifatto sotto trovando due gol anch’essi ravvicinati con Cenni e Bakos. A quel punto i rossoblù hanno covato l’idea di un pareggio che sarebbe stato clamoroso, ma su un’azione da corner è stato Curatolo a spegnerne le residue speranze e i nerazzurri a quel punto hanno festeggiato in campo. E in tribuna tanti fananesi hanno ricordato che proprio l’Inter era la squadra per la quale tifava Chicco Seghedoni, che se ne andò improvvisamente quattro anni fa, il 2 giugno 2015, stroncato da un infarto. Quella terminata sabato è stata però la quinta edizione, perché il torneo nacque subito, nell’agosto di quello stesso 2015, grazie allo sforzo dei suoi amici d’infanzia e del Comune di Fanano, tutti decisi a perpetuarne il ricordo. Fra questi anche la Lapam, della quale Seghedoni era un dirigente.

Nell’altra finale il Modena, che tanto bene s’era mosso mercoledì scorso contro il Bologna, è invece incappato in una serata di scarsa vena, complice anche la prestazione della Sampdoria che si è imposta con disinvoltura grazie ad un gioco decisamente brillante che ha fruttato la doppietta di Serafin e il gol di Montevago.

La premiazione ha issato sulla ribalta tre artigiani fananesi, Sargenti, Perfetti, Orsini, un falegname, un fabbro e uno scalpellino che hanno realizzato, per il secondo anno consecutivo, un magnifico e massiccio trofeo (il più a destra nella foto sopra) che riproduce il paese di Fanano circondato dal crinale appenninico. —

E.C.



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