Sergio Besozzi e quelle due stagioni a Modena nella Philips e Carimonte
Una carriera di ottimo livello quella di Sergio Besozzi, schiacciatore di 196 cm., nato a Legnano il 24 dicembre 1968, iniziata a Parabiago a 15 anni: il ragazzo ha grandi qualità e l’anno successivo viene chiamato dall’Enermix in Serie A1 con cui vince la Coppa Cev 1987. Tre campionati a Milano, poi, in successione, Montichiari, Modena, Cuneo, Roma, Torino, Mezzolombardo e S.Possidonio. Nel 1989, prima di trasferirsi a Modena, Besozzi vive una stagione straordinaria a Montichiari con Raul Quiroga e Fefè De Giorgi meritandosi anche la chiamata della Nazionale.
«Gli anni di Modena? Importanti e difficili: non era facile giocare con quella maglia addosso in una società blasonata come la Panini. Il nome era cambiato, ma per tutti era la Panini e lo sarà per sempre. Nonostante ci considerassero giocatori meno quotati di quelli che ci avevano preceduto siamo entrati nei play-off entrambi gli anni, altri in seguito, invece, non ci riuscirono… Nella mia prima stagione, inoltre, dovevamo difendere proprio a Modena la Coppa Campioni vinta l’anno precedente: la responsabilità era tanta, Parma e Mosca a quei tempi erano oggettivamente superiori».
Che squadra era quella Modena e quanto erano forti Conte e Kantor?
«Gli argentini sono stati compagni importanti che mi hanno insegnato molto…(“palla c’è palla non c’è”, chiedete a Hugo...), ma ricordo un bel gruppo, Martinelli, Fabbrini, Spada, Lavorato, Pippi..., sì, siamo stati bene».
Nel 1998 Sergio decide di fermarsi a Modena per vivere con l’allora compagna Lori Pagliari, conosciuta proprio l’ultimo anno in maglia Carimonte e, pur iniziando a lavorare come agente di commercio, continua poi a giocare a San Possidonio, ma un’annata non felice ed un brutto infortunio alla spalla lo costringono a chiudere la sua carriera.
«Fin da ragazzo avrei voluto vivere in Emilia e a maggior ragione dopo aver conosciuto Lori: abbiamo due figli, ci siamo sposati ed anche se le origini milanesi non si scordano mai, mi sento un po' modenese». —
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