Zironelli: «Voglio una squadra molto più cinica e concreta»
«A Verona bene il gioco, ma stavolta occorre maggiore concentrazione fin dall’inizio. Penso di partire schierando il 3-5-2»
Per parlare della gara odierna Mauro Zironelli, come è logico, parte da quella con la Virtus Vecomp.
Innanzitutto da quell’inizio-choc del suo Modena: «Anche dopo avere rivisto la partita, ribadisco che era giusto che prendessimo gol in quell’avvio, era una conseguenza inevitabile. Ho contato che nei primi cento secondi abbiamo concesso una punizione, una rimessa laterale e un corner. Ovviamente non si parla solo di errori dei singoli, dato che non avevamo preparato certe situazioni, non ce n’era stato il tempo. Avevo preferito concentrarmi sulla fase di costruzione del gioco. Nel secondo match di Coppa ci vorrà più concentrazione, da subito, per un approccio alla gara migliore rispetto a sabato scorso. In assoluto, una migliore gestione delle palle inattive in fase difensiva, anche perché poi ci abbiamo lavorato di più».
Se a Verona il Modena aveva cominciato male, aveva poi proseguito sempre meglio, con un gran finale che aveva portato alla doppia rimonta, come sottolinea Zironelli: «Ok la gran rimonta, ma preferirei sempre non partire in svantaggio. Anche se sul piano della costruzione del gioco la squadra mi è piaciuta, ha creato molto, si è distinta per un grande palleggio, ha fatto tanti cross e avuto occasioni, pur non avendole sfruttate prima del finale, mentre la Virtus aveva raccolto più di quanto seminato. Con l’Arzignano chiedo quindi ai miei giocatori di essere più concreti, più cinici, a scapito, se occorre, dell’estetica».
Il mister gialloblù conferma poi l’annunciato turn over, nei limiti della disponibilità della rosa al momento: «Ruoterò il più possibile i giocatori a disposizione, al contrario rispetto a Verona potrei iniziare col 3-5-2, cambiando poi modulo in corsa, ma soprattutto, giocando dopo solo quattro giorni, devo valutare le condizioni fisiche di ognuno. In ogni caso come me non ci sono mai titolari fissi o riserve, tanto che nelle mie squadre precedenti quasi tutti sono arrivati a 25 presenze. Peccato non poter schierare, oltre a Sodinha, anche De Grazia, che, insieme a Tulissi, con le loro caratteristiche, uniche nella rosa, ci danno maggiore imprevedibilità. L’Arzignano? Sarà una gara difficile, e non solo per il prevedibile gran caldo. Troveremo una squadra giovane, con grande entusiasmo». —
C.R.
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