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la dinastia continua 

Gioele, dopo Paolo un altro Ponzo in maglia gialloblù

Enrico Ballotti
Gioele, dopo Paolo un altro Ponzo in maglia gialloblù

Si tratta del secondogenito del "Muratore", classe 2002, in prova nella squadra Berretti

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MODENA Bianculli, Ponzo, Orlando, Palmieri, poi Cinelli e Cudini. Si potrebbe andare avanti nel leggere la formazione della Berretti del Modena che ha fatto il suo esordio, e che esordio, al torneo Città di Vignola. Si potrebbe andare avanti sino a Frigieri che è in panchina con il 23, magari passando da Zouhri che è l’ultimo dei titolari con l’11. Ed invece c’è un cognome che impone una pausa. Una riflessione, almeno per chi è tifoso del Modena. Il Ponzo, che è in campo col numero 2, è Gioele, nato nel 2002 e secondogenito dell’indimenticato Paolino. Proprio il “Muratore”, colonna della Longobarda, scomparso nel 2013 a causa di un malore durante una gara podistica. Martedì sera, al “Caduti di Superga”, un Ponzo è così tornato a vestire i colori gialloblù dopo qualcosa come 14 anni.

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Gioele lo ha fatto sotto gli occhi dello “stato maggiore” del Modena, compreso mister Mauro Zironelli che di papà Paolo è stato amico e compagno. In tribuna anche mamma Michela che sta accompagnando il figlio in questa avventura calcistica. Ponzo junior, “Gio” come lo chiamano i compagni, è attualmente in prova dopo che nell’ultima stagione ha giocato con gli Allievi dell’Albissola. Le indicazioni sembrano positive: il club canarino dovrebbe tesserarlo a breve. Sulla sua presenza in rosa già dai giorni del ritiro pre-stagione, lo staff del settore giovanile capitanato da Mauro Melotti ha preferito mantenere un certo riserbo. Scelta comprensibile e condivisibile, soprattutto se si tiene in considerazione quanto valga Ponzo per Modena e i tifosi del Modena. Sul campo, però, impossibile nascondere l’evidenza. Già perché Gioele per il modo di giocare ricorda proprio il papà. Movenze ondulanti e spalle che tendono ad avvicinarsi al pallone quando quest’ultimo è tra i piedi. E poi l’esterno sinistro della Reggiana che lo punta, gli vince un rimpallo e può andare al cross, ma lui che ritorna e lo stoppa nuovamente. Un’azione alla Ponzo, tipica di chi non molla mai. Ed è proprio a questo punto, su questo intervento che due attempati tifosi, appostati fuori dalla rete, commentano in un preciso dialetto vignolese: «Quello lì col 2 che gioca a destra è il figlio di Ponzo, sicuro». Intanto c’è anche una partita, il derby con la Reggiana. Un’altra maglia che Paolino ha indossato e onorato per diverse stagioni. Il Modena di Roby Malverti vince meritatamente (2-0) guadagnandosi la possibilità di incontrare la Primavera del Sassuolo ai quarti di finale. Un’occasione in più per leggere quella “filastrocca” che ora ha un sapore speciale: Bianculli, Ponzo, Orlando… —
 

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