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Dybala brilla con due gol alla passerella della Juve Paratici: «Un grande»

Dybala brilla con due gol alla passerella della Juve Paratici: «Un grande»

Ovazione dei tifosi che chiedono: «Paulo resta con noi» Il ds bianconero: «Icardi? Non ci serve, per il momento»

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VILLAR PEROSA (TORINO). Villar Perosa rispetta la tradizione e, come da sessant'anni a questa parte, si colora di bianconero per l'amichevole tra Juve A e Juve B. Maurizio Sarri è influenzato ma siede lo stesso in panchina, così come Cristiano Ronaldo, affaticato, e de Ligt, alle prese con le vesciche a un piede.

Guai perdersi il rito bianconero perché è tra queste montagne che «si capisce cosa sia la Juve» spiega John Elkann. «È bello essere qui con la famiglia e con la Juve. È bello anche per Sarri sentirsi a casa in questo ambiente» aggiunge il presidente di Fca. Le attenzioni dei tifosi, ancora tiepidi nei confronti del tecnico, sono tutte per Dybala, acclamato come da queste parti è capitato solo ai grandi campioni. «Resta con noi, Paulo resta con noi», urla il popolo bianconero, che l'argentino ripaga con una doppietta nel 3-1 dell'amichevole. Il n.10 apre le marcature procurandosi, e poi trasformando, un rigore nel primo tempo, poi sigla il raddoppio con un destro potente dopo il momentaneo pareggio della Primavera con l’autorete di Demiral. La partita è finita al 6' del secondo tempo, dopo il terzo gol di Cuadrado, per l'invasione di campo dei tifosi, che hanno ancora applaudito Dybala mentre saliva sul pullman.

«Dybala è un giocatore della Juve, un grande giocatore, e noi siamo contenti» dice il ds Paratici ai giornalisti che, dopo aver visto tramontare le trattative con United e Tottenham, gli chiedono se il n.10 possa ancora lasciare la Juve. «Con Dybala succede quello che succede con tutti i giocatori durante una sessione di mercato. Ci sono chiacchiere e trattative, ma come per tutti i giocatori della Juve» spiega. «Abbiamo grandi attaccanti e non abbiamo bisogno di guardare ad altri. Icardi? Non serve, in questo momento». Parole che sembrano lasciare aperte tutte le porte. «Abbiamo preso de Ligt, che aveva richieste da tutte e dieci le prime squadre del ranking - osserva ancora Paratici -. Abbiamo preso due parametri zero, Rabiot e Ramsey, e un difensore come Demiral, che credo sia quello per cui sono arrivate più richieste, e Danilo, che in carriera ha vinto 22 titoli». Ma se è vero che l'appetito vien mangiando, qualcosa la Juve la farà ancora. «Vedremo. C'è una lista Champions a cui dobbiamo uniformarci ma non parlerei di esuberi. Per concludere un affare bisogna essere in tre: le due squadre che trattano il giocatore e i giocatore stesso. Alla fine tireremo le somme». —

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