Carpi, che occasione sprecata: si inchina al Cittadella ai rigori
I biancorossi escono a testa alta dalla Coppa Italia dopo una partita incredibile in cui ha raggiunto il pareggio al 90’ rimanendo in vantaggio 3-2 fino al 118’
Finisce come da pronostico, ma che bella partita al Tombolato e quanta fatica per il Cittadella, costretto a supplementari e rigori. I ragazzi di Venturato passano solo grazie all’errore dal dischetto di Arrighini, quinto a calciare tra i suoi. Il Carpi aveva accarezzato l’impresa dopo aver recuperato due volte lo svantaggio, messo la freccia nei supplementari per poi essere raggiunto a una manciata di minuti dal fischio finale. Da segnalare un Vano monumentale, autore di una splendida tripletta. Impresa mancata per un soffio, ma la squadra di Riolfo conferma le buone impressioni delle prime uscite stagionali.
LE FORMAZIONI
Mister Riolfo insiste sulla strada presa nel precampionato, a partire dal 4-3-1-2, passando per il nuovo ruolo di Pezzi in mediana fino a quello di Saric in trequarti, preferito per l’occasione a Maurizi. Nel Cittadella, schierato a specchio da Venturato, non ci sono l’ex De Marchi, infortunato, e il capitano Iori, squalificato.
PAREGGIO DI RIGORE
Primo tempo di grande difficoltà per il Carpi, che non riesce mai a trovare il bandolo della matassa. Il Cittadella pressa alto, francobolla Pezzi e corre il doppio dei biancorossi costretti ad allungarsi senza mai trovare le misure. Poi c’è la giornata storta di alcuni tra i ragazzi di Riolfo: Pezzi spesso fuori posizione, Saric e Jelenic che giocano a nascondino e Pellegrini, che al 24’ la combina grossa: appoggia una palla innocua a Rossini senza imprimere forza, Diaw si inserisce e il portiere lo atterra. Calcio di rigore che realizza lo stesso Diaw. Il vantaggio esalta la velocità di esecuzione del Cittadella, che buca spesso la linea difensiva del Carpi. Quando la partita sembra essersi messa in discesa, agli ospiti riesce quanto provato in settimana: recuperano palla nella metà campo avversaria, verticalizzano in velocità per Vano che viene abbattuto in area da Drudi. Lo stesso attaccante realizza il rigore e riporta il Carpi in partita.
SUPER VANO
Al rientro in campo il Cittadella moltiplica gli errori, rende più confusa la partita e col passare del tempo allenata la morsa del pressing concedendo spazi. Riesce però a trovare il gol del raddoppio con Celar, rapido nel realizzare il tap-in vincente sulla corta respinta di Rossini. Chi pensa sia finita non fa i conti con un Vano a tratti letteralmente incontenibile. Al 19’ ci prova con un diagonale deviato da Paleari, poi col suo miglior colpo di repertorio, il colpo di testa, infila il pareggio al 90’ portando tutti ai supplementari e poi firma il sorpasso nell’extra time. L’espulsione di Drudi poco prima del 3-2 biancorosso lascia il Cittadella in dieci ma la partita è ormai imprevedibile. Un fallo di Saber su Celar causa il terzo rigore, ma questa volta Rossini ipnotizza lo stesso Celar e devia sul palo. Il Cittadella sfiora la crisi di nervi, ma il Carpi sbaglia per due volte con Vano e Arrighini e ne paga le conseguenze a pochi minuti dal fischio finale, quando Rossini lascia la palla a Proia che a porta sguarnita firma il pareggio. La lotteria dei rigori premia i padroni di casa. —
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