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Messori alla Correggese: «È solo un arrivederci»

Marco Costanzini
Messori alla Correggese: «È solo un arrivederci»

Il giovane centrocampista resta in serie D in prestito: «Alla mia età importante giocare per riuscire a crescere ancora»

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Pietro Messori saluta Modena, con la convinzione che il suo sia solo un arrivederci. Ancora 18enne, dopo aver coronato il sogno di giocare per la squadra della sua città nell’anno della rinascita in serie D, il centrocampista nato nel vivaio canarino e poi cresciuto nel Formigine è approdato alla Correggese in prestito. Il Modena ha concordato con lui questa soluzione per permettergli di continuare a crescere giocando, per poi riaccoglierlo la prossima estate. Anche per Messori è stata questa la scelta più giusta: «Società e mister mi hanno detto di credere fortemente nelle mie qualità, quindi spero di disputare un’ottima stagione a Correggio per poi tornare e vestire la maglia del Modena anche nei professionisti».

Hai scelto di restare vicino a casa e c’era una lunga fila di società che ti voleva.

«Devo terminare gli studi, tra poco inizierò il mio ultimo anno scolastico al Corni tecnico ed era una mia priorità restare vicino a Modena proprio per questo motivo. Sono convinto di aver fatto la scelta giusta andando alla Correggese, una società importante che pochi anni fa sfiorò la serie C».

Quali obiettivi ti poni in questa nuova avventura?

«Spero di giocare tutte le partite e, magari, fare anche qualche gol: lo scorso anno ci sono andato solo vicino».

Quando hai capito che a Modena in serie C non ci sarebbe stato spazio?

«Dopo la prima gara di Coppa Italia. Così ho iniziato a guardarmi intorno, perché alla mia età penso sia fondamentale giocare».

Cosa ti hanno detto i tuoi ormai ex compagni?

«C’è stato un “in bocca al lupo” da parte di tutti. Con Duca, Rabiu e Spaviero si è creato un bel rapporto, continueremo a sentirci e a frequentarci».

Dopo un mese di allenamenti, cosa pensi del Modena e di mister Zironelli?

«Non ho un’esperienza così grande per poter valutare gli allenatori, ma a mio parere Zironelli è un gran tecnico, prima di tutto perché fa giocare a calcio le sue squadre. Si vede da quale società arrivi ed è già riuscito a dare nozioni importanti su moduli non semplici da interpretare come il 3-5-2 e il 3-4-3».

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