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Aleotti lotta come un leone nella tappa più dura del Tour

Bruno Ronchetti
Aleotti lotta come un leone nella tappa più dura del Tour

Dopo 20 km. terribili l’azzurro del Cycling Team Friuli, 9° a Col de la Loze/Meribel, si riprende la maglia a pois di leader degli scalatori e resta sul podio nella generale

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L'ottava tappa del Tour de l'Avenir, forse la più dura e per questo la più attesa dell’intera corsa, non ha deluso le attese: 23 chilometri terribili, con una pendenza media del 10% e una punta massima del 19% che hanno letteralmente rivoluzionato la classifica generale. Grande, grandissimo Aleotti che ne esce “promosso con lode”, crolla invece il belga Vansevenant che era partito con la maglia gialla di leader assoluto da Bride Les Bains e che è giunto al traguardo di Col de La Loze/Meribel con un ritardo di 4'07”, ritrovandosi così settimo nella generale.

La vittoria di tappa è andata all'australiano Alexander Evans in 1 ora 05’39”, davanti all'olandese Michele Ries, secondo a 12”; al terzo posto ha chiuso il francese Clement Champoussin con un ritardo di 24”.

Il modenese Giovanni Aleotti ha dato un altro saggio di classe e si è classificato al nono posto con un ritardo di 1'28”, risultato di valore e molto importante ai fini della classifica generale, dove scende in terza posizione, rimanendo però sul podio ideale della corsa.

Dietro la maglia gialla, che cambia di nuovo padrone e finisce sulle spalle del norvegese Tobias Foss, ci sono ora lo statunitense Matteo Jorgenson con un ritardo di 23” e al terzo posto proprio il finalese Giovanni Aleotti che rimane a contatto con un ritardo di soli 41”.

LEADER SCALATORI

L'azzurro Giovanni Aleotti ha recuperato la maglia a pois di leader degli scalatori a pari punti con il francese Chapoussin. Un’altra dimostrazione del grande Tour che sta disputando il finalese.

La tappa ha visto una artenza a tutta velocità sin dalle prime pedalate, tanto che al comando si formava un gruppo di ventiquattro corridori.

Erano gli italiani e i norvegesi che tenevano le redini della gara. Ad un certo punto, quando la pendenza sfiorava il 20% il gruppetto al comando si assottigliava e tra i battistrada figuravano il nostro Aleotti, il norvegese Tobiass, il francese Champoussin, il nord americano Jorgenson ed altri, ovvero quelli che appaiono nelle prime posizioni dell'ordine d'arrivo.

Oggi, sabato, nona tappa da Villaroger, in Alta Savoia, a Tignes di km 67.

Il tracciato, con tre gran premi della montagna di seconda categoria e uno dei prima in parte ricalca la tappa del Tour de France dei professionisti, sospesa il giorno della nevicata.

«La fatica inizia a farsi sentire - diceva ieri Aleotti - ma anche in queste ultime due tappe ci sarà da divertirsi, speriamo bene». —



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