Il nuovo Carpi si lancia all’assalto del Cesena
Mister Riolfo: «Abbiamo armi a disposizione di ottimo valore. Oggi sarà una battaglia che vogliamo vincere»
Alla prima vigilia di campionato in biancorosso, mister Giancarlo Riolfo non fa mancare un omaggio agli Immortali. Lo fa quando gli chiedono del terreno di gioco malconcio, proprio ora che l’intenzione è giocare palla a terra: «Il Carpi – ha detto – è andato in Serie A con la palla verticale. Non rinnegherei affatto quel periodo perché grazie agli Immortali, a Castori e a chi è passato di qui, Carpi ha vissuto momenti non voglio dire irripetibili ma incredibili. Noi proviamo a creare gioco dal basso con linee di passaggio a terra, ma vale anche scavalcare e andare in verticale. Non mi interessa essere belli. Quello che mi interessa è che i ragazzi abbiano la stessa grande umiltà, lo stesso spirito di gruppo che ha reso quella squadra unita e coesa». Di strada, nel suo piccolo, ne è fatta anche il suo Carpi: «A giugno c’era delusione in tutte le componenti dell’ambiente, dal presidente al magazziniere per le scorie della retrocessione. Ora l’aria è cambiata. Il presidente ha più entusiasmo e anche tra i ragazzi c’è più condivisione. Quanto possa essere importante il campionato dipende da noi. Abbiamo armi al nostro interno che sono di ottimo valore. Molto dipenderà da quanto riusciremo a trasferire in campo di quello in cui crediamo e quanto più velocemente riusciremo a farlo. Le prime partite sono un banco di prova importante. Sono tre punti veri». I primi sono in palio contro un avversario importante: «Il Cesena è una squadra gagliarda con ottime individualità e una buona organizzazione di gioco. Sarà uno scontro, una battaglia, una partita vera, difficile per noi e per loro». Si parte dal buon precampionato, ma sarà importante avere il giusto approccio alla gara, quello mancato a Cittadella: «Ne abbiamo parlato tra primo e secondo tempo e poi finita la partita e ancora martedì quando l’abbiamo rivista misurando anche il metro. Si tratta di crescere in autostima e convincersi che credendo in certe cose riusciamo ad ottenere la prestazione e il risultato».
Di obiettivi, per ora, non se ne parla: «Non mi è ancora chiaro, quello primario è di vincere la partita di domani e per farlo non dobbiamo lasciare niente di intentato in campo». Per farlo si coccola alcuni dei suoi, partendo da Pezzi «giocatore intelligente che sa stare in campo, ha buone qualità tecniche, buona visione di gioco», passando per Saric, «Può fare quasi tutti i ruoli tra centrocampo e attacco», Vano. « Una forza incredibile, una conclusione importante. Quanti ce l’hanno?». Jelenic, «Sta facendo da punto di riferimento per la squadra e sono contento sia a livello tecnico che umano», fino all’ultimo arrivato Biasci, «Un Arrighini da giovane». —
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