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Gli Zar di Ziro, ma c’è un Re che rimane solo

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I vicentini, a dispetto del famoso detto, non si sono mangiati il gatto ma nemmeno il Canarino. Certo, al suo esordio in un campionato di C finalmente arrivato, il Canarino deve spiegare ancora bene le ali e spiccare ancora bene il volo, però ha già trovato i suoi primi protagonisti sul rettangolo verde del Braglia. E se è vero come dicevano i latini che “Nomen omen” (il nome è un presagio) allora quello che porta Giovanni Zaro è l’assoluta conferma che questo detto non sbaglia. Sì perché se il Modena, ieri, poteva pure vincerla la partita contro un Vicenza con cui ha giocato alla pari e che non ha fatto certo vedere quello che si definisce “calcio champagne”, buona parte del merito è stato anche dello Zar. Ma per altre bollicine effervescenti, di tecnica e grinta, c’ha pensato Varutti a cui, da questo momento in avanti, vogliamo conferire (pure a lui) l’onorificenza di “Zar”. Sì perché anziché indossare sulla testa corone e copricapo da regnante del campo, il Var/Zar di mister Zironelli la testa ha preferito usarla per una zuccata che, se nel secondo tempo fosse entrata, è alla Montagnani che avrebbe fatto perdere la testa e la voce tra boati e cori inarrestabili, insomma quelli delle grandi occasioni. Mancate, purtroppo. Ma siamo solo alla prima, e se chi ben incomincia è alla metà dell’opera, allora gli zar faranno sicuramente stropicciare gli occhi e perdere le voci al popolo gialloblù per tutta la stagione. Ad onor del vero, però, c’è stata un’altra occasione da tre punti mancati: che dire di Rossetti che si mangia un gol fatto solo davanti al portiere? Niente. Se non che per cantare vittoria non era ancora giornata. Non che il mister non ci abbia provato a trovare una sorta di bandolo della matassa tra cambi e continui incitamenti dai limiti dell’area tecnica ma, evidentemente, affinchè la ciambella esca col buco occorre aggiungere qualche ingrediente alla ricetta. Dello Ziro della panchina e degli Zar sul terreno di gioco ci vogliamo fidare. Ma non bisogna lasciare troppo solo un certo Re…

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