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LO SPETTACOLO DEL TIFO 

Quasi settemila cuori battono per i gialli E la “Montagnani” regala lo spettacolo

VALE. C.

Curva strepitosa per salutare il ritorno dei gialli tra i prof Sostegno incessante ai gialli con la speranza del successo Ma alla fine è festa lo stesso

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Le danze alla prima di campionato non potevano che aprirsi con le più classiche scaramucce tra tifoserie, date dalla storica rivalità che vige da sempre tra canarini e vicentini. Dopo l’immancabile scambio di “gentili” convenevoli tra le due curve, quando il direttore di gara doveva ancora decretare l’inizio del match, ecco che la Montagnani ha regalato il solito, bellissimo, emozionante colpo d’occhio che, vallo a spiegare a chi quei due colori non li sente dentro, ha tolto il fiato a tutti molto di più della consueta afa modenese che si è fatta sentire forte nell’assolato pomeriggio di fine agosto di ieri. Mancavano pochi minuti al fischio d’inizio, infatti, quando la Sud si è trasformata in un unico immenso mosaico in cui i tasselli gialloblù erano i cartelli retti dai circa 3500 tifosi che con le braccia alzate al cielo hanno dato il benvenuto alle squadre in campo. Al centro della coreografia campeggiava l’emblema del Modena, mentre le ugole iniziavano a scaldarsi con quell’ “Alè, Alè al Modna” che ha messo finalmente fine all’astinenza da Braglia e da campionato. Poi via con la partita e gli immancabili caroselli di cori campanilistici tanto per rimarcare il concetto: “Canarino la Curva Sud ti ama” e “Noi vogliamo questa vittoria”. Una vittoria che alla fine non c’è stata, ma che non ha spento minimamente l’entusiasmo e l’adrenalina del tifo canarino, sia di quello della Montagnani che dell’intero Braglia gremito da quasi 6700 cuori gialloblù. Che hanno accolto alla fine del match gli uomini di mister Zironelli con il solito plauso e le solite mani levate mentre la squadra, come da tradizione, è corsa sotto la Sud a ringraziare a sua volta i tifosi per l’immancabile supporto da brividi caldi. I tre punti non sono arrivati, ok, ma quell’ultimo coro che si è levato sul Braglia mentre i canarini rientravano negli spogliatoi, è da sigillo fedeltà e da credo vero: “Ragazzi, noi saremo sempre qua. Noi ci crediamo”. MagnifiCi.

VALE. C.

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