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Caputo e Consigli: «Sassuolo, ci vuole più convinzione»

Paolo Seghedoni
Caputo e Consigli: «Sassuolo, ci vuole più convinzione»

L’attaccante: «Dobbiamo prendere consapevolezza delle nostre potenzialità» Il portiere: «Troppa timidezza, in questo senso bisogna crescere ancora»

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Il portiere e l’attaccante rappresentano, oltre a due pilastri di una squadra, quasi un genere letterario. Senza scomodare Holly e Benji, ecco Consigli e Caputo. Dopo la sconfitta contro il portiere e l’attaccante del Sassuolo che parlano della gara e delle prospettive. Cominciamo dal centravanti, che ha segnato il primo gol ufficiale in neroverde, Francesco Caputo: «Era la prima di campionato, la abbiamo affrontata con cinque giocatori nuovi, tra cui il sottoscritto, e con molti i giovani. Abbiamo fatto una buona prestazione, ma dobbiamo essere più convinti della nostra forza. Al “Grande Torino” siamo usciti alla distanza, nel primo tempo loro sono stati bravi a pressarci e a metterci in difficoltà, nella ripresa la nostra qualità è aumentata e abbiamo creato tante palle gol: almeno il pareggio potevamo portarlo a casa».

Caputo parla del mercato e del classe 2000 Raspadori, entrato nel finale di gara: «Abbiamo una squadra già forte, non so cosa succederà sul mercato ma siamo consapevoli di dover continuare su questa strada. Per un attaccante iniziare il campionato con un gol fa bene, purtroppo non è servito a portare a casa punti. Raspadori? E’ entrato con grande voglia ed entusiasmo, può solo crescere anche grazie ai consigli di noi più grandi. E’ un giocatore forte e ci può dare una grande mano».

E ora parola all’estremo difensore, il mai banale Andrea Consigli: «Loro hanno messo in campo la grande fisicità di cui dispongono, Zaza e Belotti sono forti e completi, hanno stacco, elevazione, tempismo sapevamo che sui cross potevano metterci in difficoltà. Abbiamo concesso qualcosina all’inizio, ma potevamo pareggiare e se avessimo trovato il secondo gol a dieci minuti dalla fine la partita poteva prendere una piega diversa. Ma loro hanno anche Sirigu, il portiere della nazionale, non sono sorpreso delle sue grandi parate».

Per il futuro l’esperto portiere Consigli chiede tempo e, rivolgendosi ai suoi compagni più giovani, chiede più coraggio: «Dobbiamo vedere che squadra saremo a fine mercato, se arriveranno certe pedine che ci servono potremo poi capire dove possiamo arrivare. Sotto l’aspetto di una certa timidezza dobbiamo crescere: è vero che siamo una squadra con tanti giovani, ma ci sono ragazzi che giocano da anni e anche i più giovani che hanno grandi qualità devono capire cosa vogliono fare. Se vogliono una carriera importante o, non dico vivacchiare, ma metterci più tempo per arrivare in alto». —



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