Coach Tomasini: «Giocatore “importante”, a me ricorda molto Osmany Juantorena»
“Campione del mondo ad honorem”: un titolo che gli spetterebbe di diritto visto quanto ha saputo fare e “creare” in questi anni (Pinali, Onwuelo, Salsi, Bossi e tanti altri) alla guida del settore giovanile di Modena Volley. Andrea Tomasini si gode l’impresa di Tommaso Rinaldi, uno dei tanti giocatori prodotti al PalaPanini con passione, competenza e pazienza.
«Bravo, bravissimo, solo applausi, che dovrei dire, del resto a un ragazzo che ha appena vinto un Mondiale?»
Che fosse difficile, poco ma sicuro, ma che potesse anche accadere era davvero una possibilità concreta.
«La squadra è forte, molto forte e poi ci sono ragazzi come Tommaso che alla fine fanno sempre la differenza, soprattutto nei match che contano».
Il suo allievo è stato premiato miglior schiacciatore e “Mvp” del torneo. Sorpreso?
«Non tanto, perché come ho detto Tommaso è un giocatore importante, non uno dei tanti, ma uno tra tanti».
Che cosa lo rende così speciale rispetto ai suoi coetanei?
«Tante qualità tecniche e altrettante sul piano umano. Partiamo da queste ultime, lui sa farsi volere dal gruppo, il fatto di avere un padre che è stato un campione per lui è un punto di riferimento ma non l’ha mai fatto pesare, né a me né ai compagni. Poi va detto che è un ragazzo molto serio, motivatissimo e che sa quello che vuole facendo tutto quello che serve per ottenerlo. Inoltre si diverte giocando, particolare importante, questo. Sul piano tecnico devo dire che Tommaso è un grande saltatore ed ha già una bella varietà di colpi in attacco di cui ha perfetta padronanza. Nelle ultime partite l’ho visto migliorato molto anche in battuta e questo può essere importante anche per la sua carriera futura, poi sta migliorando in ricezione e nel bagher dove è più sicuro, ha una pipe importante e in difesa è uno che non si tira certo indietro».
Lei lo ha allenato nelle ultime tre stagioni , quanto è cresciuto e quanto potrà ancora crescere?
«Volete sapere se Rinaldi è un giocatore da SuperLega? Secondo me sì e la prossima sarà una stagione decisiva per lui. Nell’ultima per la nostra B2 è stato il punto di riferimento facendo sfracelli in attacco. Quest’anno si allenerà in parte con noi in B e in parte con Giani in SuperLega: vedremo dove arriverà».
Lei a chi lo paragona?
«Io lo vedo potenzialmente simile a Osmany Juantorena». —
F.R.
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