Mancini perde anche Insigne Belotti in pole per guidare l’assalto
Domani la Nazionale in Armenia: formazione fatta, unico dubbio in attacco Ballottaggio tra il centravanti del Torino e Immobile, favorito il granata
dall'inviato
Guglielmo Buccheri
BOLOGNA. Tredici volte Italia, sei numeri nove diversi. E se si considera che la gestione Mancini ha visto gli azzurri scendere in campo in due occasioni senza la presenza del centravanti classico (Ucraina a Genova e Polonia a Chorzow), ecco che la questione punta centrale diventa un caso Nazionale.
Domani pomeriggio dall’Armenia comincerà la stagione che, il prossimo giugno, dovrà vederci sotto i riflettori dell’Europeo itinerante, il primo ed ultimo della storia. E la stagione parte con una squadra (quasi) fatta se non nel ruolo più suggestivo.
Con gli armeni, Belotti è il candidato più accreditato per forma e, soprattutto, per quanto fatto vedere nelle ultime fatiche azzurre di giugno, ad Atene e nei minuti finali del duello con la Bosnia a Torino. Più il Gallo di Immobile, dunque. Ma in prospettiva i giochi sono apertissimi. Molto, se non tutto, ruota attorno a Mario Balotelli, di rientro in Italia, a Brescia, e ai box per squalifica fino alla quarta di campionato. Poi, dipenderà da lui perché, per il commissario tecnico Mancini, se Balotelli darà segnali di ripresa, in particolar modo sul tema dei comportamenti, il posto nel cuore dell’area avversaria è suo. E il resto dei concorrenti a sperare: Belotti ed Immobile, oggi in gruppo, hanno qualche chance in più degli altri di restarci, ora che per Quagliarella l’età diventa una variabile non da poco e che per Pavoletti la sfortuna si è messa di mezzo con l’infortunio al ginocchio.
Ad avanzare la propria candidatura per l’Europeo (dobbiamo qualificarci, ma sarebbe un delitto non farlo dopo 4 successi su 4) c’è anche il giovane Kean, in punizione per l’Armenia e la Finlandia, ma stimatissimo da Mancini: l’aver scelto l’avventura all’Everton è positivo per i minuti che giocherà rispetto alla precedente esperienza alla Juve, meno per i rischi di ambientamento.
Oltre a Kean, a guardare con buone possibilità di successo ad una chiamata per Euro 2020 c’è anche il granata Zaza, nella lista del ct fino a giovedì notte, momento del colpo subito al ginocchio contro il Wolverhampton: Zaza a Mancini piace per la sua duttilità e facilità nel dialogare con i compagni grazie ad una tecnica affinata col tempo.
Balotelli, Belotti ed Immobile, ma anche Kean e Zaza. Senza dimenticare, al netto delle possibili sorprese di stagione, il fedelissimo Lasagna o la scommessa Pinamonti. In tredici gare dell’era Mancini, undici volte il ct ha utilizzato il classico numero nove: tre sono state le occasioni per Balotelli, due per Belotti, Immobile e Quagliarella, una per Zaza e Lasagna. La corsa è aperta.
Intanto Mancini ha perso Insigne, che lasciato il ritiro per infortunio. —
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