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Italia obbligata a vincere contro la Spagna guidata dal totem Gasol

Giorgio Viberti
Italia obbligata a vincere contro la Spagna guidata dal totem Gasol

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Senza domani. La sfida di oggi Wuhan contro la Spagna (14,30 SkySport), nel 1º turno del Girone J degli ottavi, è già decisiva per gli azzurri, che per entrare nelle prime otto del Mondiale devono vincere, ripetersi domenica contro Porto Rico e poi sperare che la Serbia batta gli iberici.

La Spagna è un altro ostacolo impervio, ma non è la Serbia e potrebbe non schierare Rudy Fernandez, acciaccato. Sergio Scariolo, commissario tecnico italiano delle Furie Rosse, ha però tanti big di talento, a cominciare dal leader Marc Gasol (orfano stavolta del fratello Pau), 34 anni e 216 cm, 15 punti e oltre sei rimbalzi di media finora, centro con attitudini di ala alta e buon tiro da tre.

Gioca nei Toronto Raptors ed è l’unico campione Nba in carica presente al Mondiale. Al suo fianco la Spagna schiera altri tre giocatori Nba – Rubio e i fratelli Hernangomez –, più Llull, Claver, Colom e (forse) Fernandez.

Non è più la corazzata di anni fa – campione del mondo 2006, sul podio nelle ultime tre Olimpiadi e negli ultimi sei Europei (tre vinti) –, resta però espressione del più vasto movimento del Vecchio Continente, secondo solo alla Nba.

In Cina non sta brillando e ha stentato contro Porto Rico e Iran, dunque è battibile. Ma l’Italia dovrà ripetere il grande primo tempo contro la Serbia, migliorando invece a rimbalzo e in attacco, in particolare con Datome, Brooks e i rincalzi Della Valle e Abass. —



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