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LA prossima rivale 

La mitragliatrice Padova ha impallinato il Fano e punta il mirino sul Braglia

Valentina Corsini
La mitragliatrice Padova ha impallinato il Fano e punta il mirino sul Braglia

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Con 9 gol all’attivo che la rendono la formazione più prolifica del girone, 6 dei quali rifilati al fanalino di coda Fano nel match casalingo di domenica scorsa, solo 2 reti subite e 6 punti messi a segno nelle prime due giornate di campionato il Padova si presenta in terra geminiana con un pedigree di tutto rispetto e da vera prima della classe. Sarà infatti con la capolista che gli uomini di mister Zironelli se la dovranno vedere nel posticipo di lunedì sera al Braglia (fischio d’inizio alle 20,45)nella terza giornata di campionato che, numeri alla mano, non si preannuncia affatto facile per un Modena che viene invece dall’incredibile sconfitta di sabato sera a Piacenza. Dove è passato in soli 2 minuti dall’avere la possibilità di portare a casa i tre punti con Sodinha dagli 11 metri a subire infine la doppietta di capitan Pergreffi che ha determinato la definitiva vittoria per 2-1 dei piacentini. Mentre Perna e compagni tentavano di metabolizzare la debacle del Garilli, che ha lasciato a dir poco esterrefatto ed incredulo anche Zironelli, all’Euganeo la formazione di Salvatore “Sasà” Sullo si calava nelle vesti di cacciatorpediniere e cecchinava a raffica la porta del Fano: 6 gol in appena 26 minuti e tutti nella seconda frazione di gioco. Ad aprire le danze la doppietta di Claudio Santini che al 55’ la mette dentro dal dischetto e al 63’ gonfia nuovamente la rete su assist di Baraye, poi è il poker dei compagni di squadra a completare il cerchio delle 6 reti a zero: Fazzi al 71’, Castiglia al 74’, Germano al 77’ e Bunino all’ 81’. Il Gol della bandiera per gli uomini di Gaetano Fontana arriva però nei minuti di recupero finali concessi dal direttore di gara quando a buttarla dentro al 92’, in una porta padovana che sembrava destinata a restare inviolata, è Gatti. Una vittoria schiacciante per il Padova che, se da un lato era da oltre 10 anni che non metteva a segno così tanti gol nello stadio di casa, dall’altro è un risultato, questo, che numericamente parlando punisce fin troppo i marchigiani. I quali, a dispetto delle sei sassate subite dai veneti, a livello di prestazione, soprattutto nel primo tempo, sono usciti comunque a testa alta da un Euganeo in cui venticinque anni fa, ai tempi della A, ad essere protagonista di un esordio da giocatore in massima serie e proprio con la maglia del Padova era stato mister Fontana.

Un tecnico granata che, sulla sonora batosta rimediata dai suoi uomini, nel post match si è lasciato andare a non poche recriminazioni in merito ad un arbitraggio definito “discutibile”. Non solo sul gol annullato per fuorigioco a Baldini all’inizio della partita, o sul penalty non concesso ai suoi per il contatto tra Kresic e Parlati, bensì sul rigore assegnato al Padova e bollato al 10’ della ripresa da Santini, come sulla seconda rete messa a segno sempre dall’attaccante padovano e sul terzo gol di Fazzi. Tutti episodi “da rivedere”, ha detto Fontana. Tornando al Modena, se per affrontare il Fano bisognerà aspettare novembre, la corazzata al soldo di mister “Sasà” Sullo è invece la prossima e delicata sfida che attende i gialli. Un nuovo match in notturna, stavolta in posticipo e tra le mura amiche del Braglia, in cui i canarini dovranno provare a sovvertire “un effetto notte” che, per il momento, ha portato alla corte di Zironelli più amarezze che soddisfazioni. —

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