Guidetti, il sogno più bello svanisce contro la Serbia
La Turchia supera se stessa e arriva fino al 9-6 del tie break Poi si arrende 15-13 pagando errori ed inesperienza
C’è sempre una Serbia di troppo tra i sogni e la realtà: quello più bello, Giovanni Guidetti lo vede svanire in pochi istanti di follia, quando la sua Turchia, da lui portata a una finale inimmaginabile dei Campionati Europei, sul 9-6 del tie break trova il modo di gettare al vento tre ore di battaglia in cui aveva di fatto piegato le campionesse del mondo e d’Europa in carica. I 12.500 della Sport Hall di Ankara passano dalla gioia incontenibile al silenzio assoluto prima di applaudire comunque a lungo le loro eroine. Non Boskovic, non Ognjenovic, non Mihajlovic trasformano il sogno, quel sogno meraviglioso e a lungo accarezzato in un vero e proprio incubo, ma una palla del 10-6 lasciata cadere nella metà campo turca dopo una ricezione sbagliata delle serbe.
Le battute di Busa, una, due, tre, quattro fino al sorpasso in doppia cifra fanno il resto, l’invasione finale a rete del 13-15 completa l’opera.
Pochi minuti e un paio di leggerezze distruggono così un capolavoro, un’opera d’arte che aveva visto la luce prima contro la Croazia e poi diventata di una meravigliosa bellezza contro l’Olanda e la Polonia.
Alla fine, però, resta una medaglia d’argento, che anche Erdogan avrebbe benedetto prima dell’inizio degli Europei, ma che mai potrà cancellare un epilogo di finale del genere. Per Guidetti, poi, si tratta delle seconda finale persa contro la Serbia, la prima otto anni fa a Belgrado alla guida di una Germania capace di portarsi avanti 2-1 prima di perdere 3-2, lo stesso risultato di ieri ad Ankara, dove i rimpianti sono però ben più grandi.
MEDAGLIE MALEDETTE
Sono cinque, quelle conquistate agli Europei, perché Guidetti sul podio continentale è salito anche nel 2013, sempre con la Germania a Berlino e poi a Rotterdam nel 2015, alla guida dell’Olanda. Quattro finali (maledette) giocate nelle ultime cinque edizioni, a cui va aggiunto il terzo posto nel 2017, stavolta sulla panchina della Turchia, battuto ancora dalla Serbia in semifinale e poi capace però di superare le padrone di casa dell’Azerbaijan.
CON MAJA SI VINCE
Dall’altra parte della rete c’era invece una giocatrice abbonata ai successi: Maja Ognjenovic. Non a caso proprio Guidetti l’ha voluta alla guida del Vakifbank Istanbul: insieme difenderanno lo scudetto in Turchia e andranno all’assalto della Champions League. —
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