La Francia gioca in casa, ma dopo Rio e i Mondiali Ngapeth teme un nuovo flop
Earvin Ngapeth è il simbolo di questo Europeo che vedrà il suo atto conclusivo proprio in Francia, per la precisione a Parigi. Il fuoriclasse della nazionale transalpina è il volto da copertina della rassegna continentale, il leader dentro e fuori dal campo della sua nazionale che, dopo una serie di delusioni, vuole tornare a conquistare il podio in una manifestazione prestigiosa. L'ex giocatore di Modena, proprio alla vigilia, si è però duramente sfogato con la testata lefigaro.fr, rilasciando una intervista dove critica il poco interesse della Francia per il volley. «Alla pallavolo francese l’aver organizzato l’Europeo in casa può portare nuova popolarità soltanto se riusciamo ad arrivare sul podio. Ed è indispensabile. Ancora di più per noi giocatori. A Montpellier, per il primo turno, è possibile che non ci sia nessuno nel palazzetto. Sappiamo fin dall’inizio che tutto passa attraverso i risultati, quindi da una presenza alle finali. Ma nello sport i risultati non sono assicurati, e ovviamente possiamo perdere prima. Per quanto riguarda la squadra francese e la pallavolo, veniamo seguiti in estate con le grandi competizioni e poi dopo spariamo totalmente dai radar da ottobre a giugno».
Monsieur magic riconosce che la sua celebrità non è affatto “sportiva”: «Sono conosciuto perché ho fatto delle stupidaggini. Ecco perché il mio nome viene per primo, forse è sfortuna oppure è colpa mia ma è così. Le persone non parlano di me per quello che posso fare e ho fatto sul campo in questi anni». —
F.C.
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