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Europei finalmente al via Zaytsev: «Un torneo difficilissimo da vincere»

Fabio Rossi

Nella prima fase l’Italia troverà la Bulgaria di Silvano Prandi e la Francia di Ngapeth, che salterà le prime tre partite

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Il primo a scendere in campo sarà Silvano Prandi, 72 anni da compiere il prossimo 13 novembre, innamorato del volley, meraviglioso allenatore da sempre, oggi alla guida della Bulgaria. Per lui, bronzo olimpico con l’Italia a Los Angeles 1984, pluricampione d’Italia a Torino, nella Robe di Kappa, con cui ha vinto tutto, sarà sicuramente un onore e una bella emozione inaugurare l’edizione numero 31 dei campionati Europei maschili. Prandi a Modena è rimasto poco, troppo poco se si considera il valore del tecnico e ancor prima dell’uomo, ma in tanti nella città del volley non l’hanno mai dimenticato ed oggi, alle 14,30 faranno il tifo per lui e per quella Bulgaria di cui ha assunto di nuovo la conduzione tecnica, mentendo allo stesso tempo quella della Chaumont, squadra della Ligue 1 francese. Alla guida della nazionale di Sofia, Silvano ha conquistato un bronzo agli Europei nel 2009, in Turchia, e poco più di un mese fa è arrivato ad un sol punto dal conquistare la qualificazione ai Giochi di Tokyo, beffato poi al tie break dal Brasile.

Il primo ostacolo per Prandi sarà la Grecia, squadra da rispettare ma non da temere per chi può schierare un opposto come Sokolov e ha an che un altro ex gialloblù in squadra come Yosifov. La sua Bulgaria è inserita nella Pool A, la stessa dell’Italia che oggi debutta contro il Portogallo (ore 17,15, diretta Rai 2 e Dazn) e che si attende tanto, tantissimo da Ivan Zaytsev.

«Siamo arrivati qui ben felici di aver ottenuto la qualificazione Olimpica qualche settimana fa, ma ora ci buttiamo a capofitto in questa nuova avventura con la voglia di fare bene e al massimo delle nostre possibilità. Gli Europei sono storicamente tra i tornei più difficili da vincere e questa nuova formula di certo non facilita le cose con il numero delle squadre aumentate. Noi, come Italia, ci scopriremo strada facendo e faremo del nostro meglio per salire sul podio. Ci sono anche altre squadre con la pressione addosso vedi la Francia, la Polonia bicampione, la Serbia che dopo aver mancato la qualificazione olimpica sarà molto arrabbiata, la Russia che ha vinto la VNL. Noi saremo nel gruppone e come sempre ce la giocheremo». —



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