Alice, campionessa per... caso: «Ho iniziato per mio figlio»
tiro con l’arco compound. la sanfeliciana levratti ha conquistato il titolo italiano a squadre
Campionessa «per caso». Alice Levratti ha conquistato l’oro nazionale nel tiro con l’arco compound. A Lignano Sabbiadoro (Udine) la sanfeliciana ha trionfato nella classifica assoluta a squadre con i colori della Polisportiva Solese. La società con cui è tesserata ha sede a Bollate (Milano) e per alcune gare deve raggiungerla «da pendolare», percorrendo circa 450 chilometri tra andata e ritorno dalla sua San Felice. Ha partecipato a competizioni nazionali e internazionali, tra cui la Coppa del Mondo di Nimes (Francia) lo scorso gennaio. Pensare che fino a quattro anni fa non aveva mai scoccato una freccia. Classe 1982, la sua vita sportiva inizia infatti nel 2016… ed è subito amore. «Mio figlio tirava con l’arco a San Felice con gli Arcieri della Rocca – racconta la campionessa – e una volta così ho provato anch’io. È stato subito amore». Il 24 luglio di tre anni fa a Camposanto, tappa degli Interregionali, la prima gara e il primo argento. Nel 2016 sono tre i secondi posti, accompagnati da un bronzo al Trofeo del Forte di Castelfranco dove trionfa l’anno dopo. Nel 2017 conquista infatti sette ori, tra cui il titolo agli Interregionali di Milano con la nuova casacca neroverde della Solese. Levratti non disdegna mai le gare nella Bassa. Nel 2018 conquista a Medolla il Torre di Bruino e l’Indoor Città di Medolla, portando a casa anche il Torneo Città di Mirandola. L’anno scorso si aggiungono alla collezione nove ori in tutto. Nel 2019 i piazzamenti sul gradino più alto del podio (Italiani a parte) sono tre. Impreziosiscono la cornice l’esperienza in Coppa del Mondo e l’avventura in Friuli nel trio con Althea Rota e Sofia Caccia.
«Partecipare alla Coppa del Mondo indoor per me è stato bello – assicura Levratti – ma il titolo di campionessa italiana nella gara a squadre è il mio risultato più grande». La preparazione va avanti, sempre spostandosi da San Felice. Talvolta svolge gli allenamenti a Lagosanto di Ferrara, altre volte con gli Arcieri della Lizza di Mirandola. «La pratica non è mai abbastanza anche se mi alleno almeno tre volte alla settimana. Seguo i suggerimenti del tecnico e pratico training autogeno. Ho letto anche dispense su come controllare l’emotività che subentra al momento delle gare. Per gli allenamenti tecnici ci sono le lezioni e i movimenti che vengono suggeriti dal tecnico».
Descrivere il tiro con l’arco è per lei è un’emozione. «È un insieme di paura, determinazione, competizione con se stessi e concentrazione». Nella vita di tutti i giorni è assistente in uno studio dentistico. Con l’arco in mano entra però in un’altra dimensione. Deve ringraziare il figlio oggi 11enne per averle dato lo spunto di una carriera sportiva. «Adesso lui fa basket», spiega con un sorriso «Gli dico di non mollare mai». Un’arciera deve avere lo sguardo rivolto all’obiettivo e Levratti non fa eccezione. «Intendo migliorare sempre ed entrare nei gruppi nazionali, prendendo poi parte alle competizioni di alto livello». —
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