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i biancocelesti 

La Lazio si illude col solito Immobile La Spal ribalta la situazione e ride

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ROMA. La Lazio si inceppa, brucia l’occasione per mettersi all’inseguimento delle grandi e si fa ribaltare dalla Spal che con una rimonta tutto cuore e carattere trova il gol della vittoria nei minuti di recupero risorgendo dopo due giornate a zero punti.

Si parte a ritmi bassi, causa anche una giornata soleggiata e calda con la Lazio subito a farsi pericolosa proprio con Caceido: l’ecuadoriano, al suo debutto stagionale, prima esplode un sinistro al limite dell’area che scheggia il palo alla sinistra di Berisha poi si procura al 17’ il calcio di rigore per un fallo di mano di Tomovic in area. L’arbitro consulta il Var e concede il penalty trasformato da Immobile che non sbaglia spiazzando Berisha. Al 63’ Petagna pareggia i conti con una girata al volo approfitta di una distrazione generale della difesa laziale e nel finale la Spal ha maggior lucidità con Kurtic che regalare il gol del successo: lo sloveno ribadisce in gol un tiro ribattuto da Strefezza che aveva dato il via all’azione a centrocampo con un paio di dribbling. Meritato per cuore e carattere. Per la Lazio un brutto campanello d’allarme in vista delle 7 partite in 21 giorni (tre in casa e quattro fuori) che la attendono. Per i vincitori dell’ultima Coppa Italia tanto lavoro da fare, più che altro sul lato psicologico della squadra. Inzaghi infatti ha una rosa di alto livello che però ieri ha dimostrato dei limiti nella tenuta. Bene invece la Spal: la rincorsa all’ennesima salvezza (possibilmente tranquilla) è iniziata ieri. Forse con un pizzico di ritardo, ma quello che conta è partire. —



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