De Grazia e Bearzotti, quella marcia in più
Mauro Zironelli, come tanti altri colleghi, si riguarda immediatamente le partite appena giocate dalla propria squadra. Non osiamo azzardare cosa possa aver pensato di fronte alle due occasioni ciclopiche che si sono divorati Laurenti e Mattioli, tutti soli davanti al portiere, a Imola. E anche quanti epiteti si sia lasciato scappare di fronte ai tanti invitanti palloni che sono arrivati in area avversaria, soprattutto nel primo tempo, senza che nessuno dei suoi attaccanti si facesse trovare pronto all’appuntamento. Forse era l’occasione buona per Ferrario, ma il bomber era ed è rimasto in panchina fino alla fine. Che l’attacco del Modena sia uno dei più spuntati della categoria, Zironelli lo sa bene e, giustamente, è andato a cercare soluzioni alternative inserendo dall’inizio De Grazia e Bearzotti, due uomini che pungono, il primo per l’abilità di inserirsi centralmente e andare al tiro, il secondo per la capacità di sfondare sulla propria fascia. Proprio da una loro iniziativa è nata la rete di Rossetti. Il Modena poteva e doveva chiudere il match in un primo tempo dominato, ma non l’ha fatto e nel secondo si è verificata una metamorfosi inquietante con la squadra che si è smarrita favorendo il ritorno degli uomini di Coppetelli. La vittoria, la prima in campionato e ottenuta con la morte nel cuore per la scomparsa del “doc” Giuseppe Loschi, porta un po’ di serenità nella squadra, conforto a Romano Sghedoni, ai soci, alla dirigenza e anche ai tifosi. Ma ora dovrà avere un seguito già sabato con la Feralpi Salò. perchè bisogna spazzare via le nubi e allargare lo spicchio di sole. —
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