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Zanni, a Bari il primo gol in A col Sassuolo: «Dedicato alla mia famiglia»

Andrea Fratti
Zanni, a Bari il primo gol in A col Sassuolo: «Dedicato alla mia famiglia»

Silvia, 18enne pavullese entrata in campo  da soli 2 minuti, ha realizzato  la rete del 3-3 neroverde con una girata al volo: «Emozione fortissima» 

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SASSUOLO. Prima giornata del campionato di serie A femminile, il Sassuolo gioca a Bari. La partita è pirotecnica e le emozioni si susseguono senza interruzioni, tra sorpassi e controsorpassi. A 20 minuti dalla fine, il tabellino segnala il punteggio di 3 a 2 per le padroni di casa. Per il Bari, la Luijks ha segnato nel primo tempo, mentre la Carp ha messo a referto una doppietta nella ripresa, che tiene avanti di una misura la squadra locale. Il Sassuolo, partito con il favore dei pronostici, si trova sotto nonostante le reti di Sabatino e Cambiaghi, la partita si è complicata e le neroverdi rischiano di cadere già alla prima stagionale. Mister Piovani mescola le carte e cerca in panchina forze fresche. È il minuto 76, dalla corsia di sinistra Michaela Dubcova crossa a centro area, il pallone è deviato da un difensore, si alza a campanile e scende verso una calciatrice del Sassuolo, che si coordina e, con una girata al volo, spedisce la sfera sotto alla traversa. Mani al volto, l’esultanza è un mix di gioia e incredulità. Lei si chiama Silvia Zanni, è entrata in campo da 2 minuti e ha appena messo a segno la sua prima rete in serie A. Per la calciatrice classe 2001 è una favola: originaria di Pavullo nel Frignano, Silvia ha coltivato la sua passione per il calcio e, dal settore giovanile del Pavullo Fc, è arrivata fino al Sassuolo, conquistandosi anche un posto nella Nazionale Under 19. Insieme alla modenese Martina Lenzini e alla sassolese Benedetta Orsi, Silvia mantiene alta la bandiera del calcio femminile della provincia modenese e il gol di domenica non è altro che la consacrazione di una ragazza che ha il pallone nel destino.

A fine partita, il primo pensiero della Zanni corre a tutti quelli che l’hanno sostenuta e aiutata a inseguire il suo sogno: «Voglio dedicare questo gol alla mia famiglia, soprattutto a mio padre, mia madre e a mio fratello, perché loro mi seguono e aiutano da sempre. Poi voglio ricordare i miei allenatori, tutti quelli che mi hanno allenata fin da bambina: sono partita da Pavullo e, piano piano, sono arrivata fino a qua e sono davvero contenta».

Emozioni e adrenalina si sovrappongono, ma non c’è tempo per pensare, perché all’orizzonte si profila già una nuova sfida sognata chissà quante volte: «La prossima partita sarà contro la Juve, giochiamo in casa e speriamo ci siano tanti tifosi: noi daremo il massimo». —
 

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