Salvatori: «Il Modena si è sbloccato, ora però non bisogna fermarsi»
Il diesse gialloblù: «Non è stato facile giocare a Imola in un giorno così triste Speriamo di dare soddisfazioni ai tifosi e nei nostri attaccanti abbiamo fiducia»
MODENA. «Ci siamo sbloccati, purtroppo in un giorno molto triste per tutti noi, e ora speriamo di poter proseguire su questa strada». Il direttore sportivo Fabrizio Salvatori ha analizzato l’avvio di campionato del Modena nella prima puntata di Barba e Capelli, rubrica di approfondimento settimanale di Trc andata in onda ieri sera. Un appuntamento concordato prima che la tragedia del dottor Giuseppe Loschi sconvolgesse tutto l’ambiente gialloblù, con la conseguente scelta di chiudersi in un silenzio di dolore e rispetto nel dopo-gara di Imola, e che proprio per questo si è aperto nel ricordo del medico sociale, morto a 37 anni proprio la sera prima dell’impegno di campionato del Modena: «In pochi mesi – ha raccontato Salvatori – ho conosciuto una persona pacata, gentile e generosa, oltre a un professionista esemplare. La morte di Giuseppe è una perdita notevole per tutti e non è stato semplice affrontarla mentre si era in viaggio per Imola. Non sei mai preparato a queste situazioni, ci siamo tutti sentiti smarriti. Non c’è stata la possibilità di rinviare la partita, ma fare andare avanti le cose nel rispetto di una persona cara scomparsa è stato forse il modo migliore per affrontare un momento così difficile: abbiamo giocato per Giuseppe e a lui abbiamo dedicato la nostra prima vittoria».
OBIETTIVI
Salvatori spera che il Modena possa ripetersi già sabato al Braglia contro la FeralpiSalò: «Penso che sarebbe positivo riuscire a costruire una striscia di risultati utili in grado di darci sempre più fiducia. Siamo partiti in ritardo per via del ripescaggio con l’idea di fare un campionato di transizione, dunque di consolidamento in C senza però soffrire. Non è andato così nelle prime tre giornate, dove per errori e sfortuna abbiamo raccolto molto meno rispetto a quanto avremmo meritato. Tutti aspiriamo a toglierci qualche soddisfazione e a regalarne ai nostri tifosi, ma è giusto tenere in partenza i piedi per terra: illudere la gente non è mai bello e questa società, che per il ripescaggio ha dovuto sborsare non pochi soldi, ha voluto essere chiara sin dall’inizio. Penso che a livello di prestazioni la squadra sia mancata solo contro il Padova, probabilmente come conseguenza di quella beffa subita a Piacenza che per tutti è risultata molto amara da digerire».
ATTACCANTI
Il diesse è tornato sul mercato e in particolare sul reparto offensivo, che a Imola si è sbloccato grazie al primo gol di Rossetti: «Se la squadra non avesse creato occasioni da gol sarei stato preoccupato, ma al contrario mi pare di averne viste già diverse. Abbiamo massima fiducia nei nostri attaccanti e vogliamo che si sblocchino in fretta tutti. Se sei in grado di costruire, prima o poi riesci anche a concretizzare. Ferrario in panchina? Ha giocato da titolare in Coppa Italia e nelle prime due gare di campionato, non deve demoralizzarsi ma restare convinto della sua importanza in questa squadra. Come tutti gli altri ragazzi che ora stanno giocando meno: è fondamentale avere un gruppo in cui tutti sanno sempre farsi trovare pronti quando il tecnico li chiama in causa». —
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