Sghedoni resta vicino ai gialli Anche ieri presente allo Zelocchi
Domenica a Imola in albergo ha parlato alla squadra Dopo il funerale di Loschi, ha seguito l’allenamento dei canarini a bordocampo
Come una vera famiglia il Modena sta affrontando il momento più duro. Il dolore per la perdita del “doc”, il medico sociale Giuseppe Loschi, è ancora troppo forte. Restare uniti e farsi forza a vicenda è l’unico modo per provare ad andare avanti ed è questo che si è cercato di fare anche ieri, giorno della ripresa degli allenamenti dopo aver dato l’ultimo saluto a Giuseppe. Nella chiesa parrocchiale di Soliera il Modena si è presentato al gran completo, nessuno è voluto mancare: soci, dirigenti, staff, dipendenti e giocatori hanno seguito il rito funebre con profonda commozione insieme alle centinaia di persone che si sono strette attorno alla moglie Isabella e ai famigliari di Loschi. Non semplice pensare ad altro dopo una cerimonia così emotivamente toccante e partecipata, ma i canarini hanno dovuto farlo. La prima persona che ha voluto essere vicina anche alla squadra è stata proprio il presidente Romano Sghedoni, presente al funerale con i vicepresidenti Paolo Galassini e Gianlauro Morselli e poi anche allo Zelocchi per la ripresa degli allenamenti. Già prima della gara di Imola Sghedoni si era presentato in albergo per parlare alla squadra, cercando di farle forza e chiedendo di giocare e vincere per Giuseppe. Lo stesso ha fatto ieri, assistendo da bordocampo alla seduta con cui i canarini hanno iniziato la marcia di avvicinamento alla gara di sabato con la FeralpiSalò. Il gruppo si è allenato al gran completo, dunque con tutti i 25 giocatori a disposizione di mister Zironelli. Per il match contro i bresciani si potrebbe assistere alla conferma dell’undici titolare allo stadio Galli contro l’Imolese, ma solo le prime prove tattiche della settimana potranno dare indicazioni più precise. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
