Sabotic: «Al Carpi ho detto subito sì Grande inizio, ma restiamo calmi»
«Ho lasciato il Montenegro con la famiglia per fuggire dalla guerra. Cresciuto nella Nasi, poi l’esperienza al Sassuolo e ora sono felice di essere qui»
Minel Sabotic è uno dei primi acquisti del Carpi targato Stefanelli-Riolfo. Uno dei primi giocatori a salire in ritiro: un periodo da “semplice” aggregato, poi la firma sul contratto. «A dire il vero - comincia il difensore - non c’è stata una vera trattativa. Ho saputo dal direttore dell’interesse del Carpi e ho risposto “sì”. Già in passato, quando ero alla Correggese, i biancorossi si erano messi sulle mi tracce. Poi, però, l’operazione non si concretizzò. Ora sono qui e sono felice di esserlo».
Parte integrante di un pacchetto di centrali niente male: «Siamo in tanti e forti, di certo un valore aggiunto per la squadra». E una fortuna per Riolfo che, nonostante l’emergenza, ha potuto contare sempre su di una difesa solida: «Non abbiamo troppi problemi ad adattarci. In settimana si lavora bene e spesso ci trova mischiati. E così quando arrivano le partite si è sempre affiatati».
Dalle questioni di squadra a quelle personali: «Molti di noi in squadra hanno voglia di riscatto, per un motivo o per un altro è così. Io non faccio eccezione. Arrivo da due anni complicati per i quali mi assumo tutte le mie responsabilità». Si diceva della Correggese: «Ho giocato nei Dilettanti rifiutando il passaggio alla Primavera del Sassuolo. Ritenevo sarebbe stata la scelta migliore. Mi sono trasferito a Modena a cinque anni dal Montenegro, con la famiglia sono scappato dalla guerra. Poi ho iniziato a giocare con la Gino Nasi prima di approdare in neroverde. Un paio di stagioni tra Eccellenza e serie D, poi professionisti con Reggiana, Pisa e Albinoleffe». Quindi il Carpi: «Abbiamo iniziato bene, ma viviamo alla giornata che è meglio». —
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