Ecco la notte di Milan-Inter In palio molto più di un derby
I rossoneri cercano la scintilla giusta per non far esplodere tensioni finora sopite Per i nerazzurri si tratta di tornare a ritmo serie A dopo il mezzo flop Champions
Sarà qualcosa più di un derby la partita di stasera a San Siro tra Milan e Inter. Rossoneri e nerazzurri si giocano tanto: i milanisti cercano la scintilla giusta, i cugini la conferma. Se la squadra di Conte appare favorita dall’alto dei 9 punti e della prima posizione in classifica, la formazione di Giampaolo si presenta come la sorellastra, brutta e senza un’idea precisa di gioco. Anche se nei derby nulla è scontato e tutto può capovolgersi in soli 90’.
Il peso della partita
Detto dell’incontrollabilità del risultato di una stracittadina, c’è da sottolineare che questo Milan-Inter si presenta caldissimo: una sconfitta, infatti, non avrebbe lo stesso peso. In casa interista provocherebbe l’ira di Conte e la rabbia nei giocatori, che dopo l’opaca prestazione in Champions contro lo Slavia Praga devono tornare a brillare in campionato. Al Milan perdere tre punti potrebbe far scoppiare tensioni fino ad oggi tenute sotto controllo. Non è un mistero che Zvone Boban non abbia grande feeling con l’allenatore. In tal senso il dirigente rossonero non si è fatto sfuggire l’occasione per rimarcare che sperava «di essere più avanti nel gioco». Mentre a chi gli ha chiedeva se fosse possibile vedere uno dei nuovi acquisti in campo contro i cugini nerazzurri ha replicato in secco: «Chiedete al tecnico». A Giampaolo appunto che al momento ha schierato titolare solo Bennacer nella gara vinta contro il Brescia. Per il resto pochi scampoli o addirittura nulla: Rebic 45 minuti, Leao 16, Duarte zero, Hernandez zero, Krunic zero. I dirigenti e la proprietà Elliott, che in estate ha sborsato 83 milioni per rinforzare la rosa non ha proprio gradito. Sul tema l’allenatore abruzzese, che per la prima volta in carriera incontra Conte, è chiaro: «Per me esiste un Milan, alleno 23 giocatori. Non discuto dei singoli». Non è un segreto però che l’allenatore sia alla ricerca della svolta dall’inizio del campionato e spera nel match contro l’Inter. «Di incanto arriva la partita nella quale applichi bene tutto quello per cui hai lavorato da settimane. E da quel momento acquisisci consapevolezza», ha rimarcato Giampaolo. Sulla sponda nerazzurra Conte parla di derby con serenità, ma è invece infastidito per gli spifferi che hanno reso pubblico il litigio tra Lukaku e Brozovic nell’intervallo della partita contro lo Slavia Praga. «Non si vince solo sul campo ma anche fuori. In generale l’Inter è sempre stata molto chiacchierata, su giornali e tv. Mi è stato detto che è normale amministrazione. Magari però altri club sono più bravi a gestire e a proteggere». Il riferimento alla Juve non è poi nemmeno così velato. —
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