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Serie C/ Dopo il colpo di Imola, il Modena prova a regalare la prima gioia al Braglia

Marco Costanzini
Serie C/ Dopo il colpo di Imola, il Modena prova a regalare la prima gioia al Braglia

Alle 20,45 in campo al Braglia Zironelli: «Proveremo a vincere giocando con la massima intensità. L’ambiente deve capire che bisogna “raspare”»

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MODENA. Un appello alla compattezza e all’unità di intenti, per essere una cosa sola nel bene esclusivo del Modena. Mauro Zironelli lo ha rivolto a tutto l’ambiente esterno alla vigilia della sfida casalinga in programma questa sera con la Feralpi Salò, senza troppi giri di parole.

In conferenza stampa il tecnico gialloblù ha voluto prima di tutto ricordare il dottor Giuseppe Loschi, al termine di una settimana in cui il dolore per averlo perso è stato ancora molto forte: «Non mi era mai successo di non poter esultare poter esultare per una vittoria, anzi, di non avere alcuna voglia anche solo di sorridere. Quella di domenica scorsa è stata una giornata surreale, in cui tutti assieme abbiamo dovuto affrontare una tragedia mentre stavamo partendo per Imola. Ho visto i giocatori piangere ma essere anche i primi a non tirarsi indietro, a dirmi di voler giocare a tutti i costi per rendere onore al nostro dottore.

Questa situazione mi ha fatto capire la grandezza dei ragazzi che alleno a livello umano e caratteriale: li si potrà criticare per qualsiasi altra cosa, ma sotto questo aspetto nessuno potrà mai permettersi di discuterli. Giuseppe era una persona speciale, che si faceva ogni giorno in quattro per tutti, come hanno ricordato anche il fratello e gli amici al funerale. Si dice che se ne vanno sempre i migliori, purtroppo è vero. Siamo stati bravi a reagire e a giocare per lui, non facendo toccare un pallone all’Imolese nella nostra metà campo almeno per i primi otto minuti. Dovremo riprovare a giocare così contro la FeralpiSalò, con lo stesso obiettivo: vincere la prima partita in casa e dedicare i tre punti ancora a Giuseppe. Staremo vicini alla famiglia, alla moglie e al figlio: se avranno bisogno di qualsiasi cosa, ci saremo sempre».


Parole pronunciate con trasporto e commozione, ma anche con la tensione emotiva che tutta questa settimana ha provocato. Quella che è emersa quando Zironelli ha voluto rimettere in chiaro alcune cose, di fronte a qualche segnale di negatività percepito nell’ambiente esterno: «Mi dà fastidio ripetere le solite frasi fatte, perché sembra quasi una presa per i fondelli. Non mi va di parlare sempre di una squadra che ha speso più o meno di noi e di altre fesserie. La realtà è che in questo campionato, come si dice in gergo, c’è da “raspare” tanto. Se lo si capisce, bene, altrimenti mi dispiace per chi non lo capisce. Come accadde tanti e tanti anni fa, perché il Modena di De Biasi nacque dopo una salvezza arrivata nelle ultime giornate.

Il presente dice che dobbiamo “raspare” e la società mi pare sia stata chiara con tutti sull’obiettivo da raggiungere, ma evidentemente con alcuni no. A noi il presidente lo ha detto fin da subito e io sono contento di quello che mi dà e che mi dice il presidente, perché ci credo. Un presidente come Sghedoni ce lo invidiano in serie A e quindi bisogna tenerselo stretto. Mi dispiace per chi non l’ha capito. O si sta uniti e compatti e si affrontano le battaglie o si va poco lontano. Noi lo sappiamo, con i nostri pregi e i nostri difetti. Io per primo, altrimenti avrebbero preso Ancelotti o Mourinho. E cercheremo di fare una grande partita sempre». —

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