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calcio serie a (ore 12,30) 

Lunch match al Mapei Stadium De Zerbi sprona il suo Sassuolo

Valentina Spezzani

«La Spal squadra esperta, solida e organizzata, ma dopo la sconfitta di Roma dobbiamo rialzarci cercando di non commettere gli stessi errori. Niente turnover» 

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La batosta dell'Olimpico ha lasciato qualche strascico, De Zerbi non lo nasconde, ma si augura possa servire da lezione per ripartire col piede giusto già da oggi nel lunch match interno contro la Spal: «Non voglio vedere un Sassuolo che si porti in campo la sconfitta di domenica scorsa a livello mentale, non voglio che siamo condizionati nel gioco e nella volontà di proporre. È chiaro però che qualcosa di quello che è accaduto a Roma deve rimanere, perchè abbiamo passato una brutta settimana, ci sono stati un po' di rabbia, sofferenza e qualche pensiero in più. In allenamento si lavora sempre, ma cambia lo stato d'animo, quando l'esame della domenica non va bene, essendo una squadra composta da brave persone, soffriamo tutti, io per primo. Ci mettiamo sul banco degli imputati, in maniera positiva, per non commettere più gli stessi errori. Non c'è un solo fattore che determini certi risultati, tutti abbiamo delle responsabilità. Il mio compito è quello di vedere la partita nel modo più lucido possibile, perchè abbiamo fatto tante cose negative ma anche qualcuna positiva, se miglioriamo le prime, allora possiamo diventare una squadra forte». Il team di Semplici ha dimostrato di essere un avversario tosto: «Ci troveremo davanti una squadra organizzata, esperta, solida, che ha lo stesso blocco di giocatori da qualche anno. La Spal è concreta, sempre in partita. Con che modulo l'affronteremo? Più o meno come sempre, cercando di creare tanto e subire poco». De Zerbi deve fare i conti con qualche defezione: «Marlon, Bourabia e Djuricic non sono a disposizione, Magnanelli rientra e partirà dalla panchina. Non terrò conto dell'impegno infrasettimanale, almeno per la gara contro la Spal, cerchiamo di prendere una partita alla volta, poi vedremo come ne usciremo e decideremo per la prossima». Fino a questo momento l'unico imprescindibile tra i neroverdi sembra essere Berardi: «Non è un inizio inaspettato, le prestazioni c'erano già l'anno scorso, quest'anno è più lucido, più fortunato e gioca più vicino alla porta. Il gol è sempre stato nelle sue caratteristiche ed ora è avvantaggiato dalla presenza di Caputo. Lui ha qualità infinite e deve usarle tutte, tra queste c'è anche quella di lavorare per la squadra, con e senza palla, e lo sta facendo. Sia Domenico che Caputo possono migliorare nella lettura di certe situazioni in pressione, senza farsi saltare facilmente, ma questo verrà col tempo». Tra le poche note positive di Roma, l'ingresso di Toljan, apparso in netta crescita: «È un giocatore forte, aveva solo bisogno di tempo per adattarsi, ha un carattere diverso rispetto a Muldur, che è stato da subito più determinante». —



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