VanoCiclone riprende il Rimini poi Maurizi porta in vetta il Carpi
Romagnoli avanti con Silvestro, i biancorossi ribaltano il match, vincono scavalcano Reggiana e Padova in campo oggi
Questa volta non servono i mitra della brigata Anders, come accaduto a campo invertito nel 1945, per salvare il Carpi dal Rimini. Basta un uno-due firmato da Vano e Maurizi per far tornare il segno ‘uno’ al Cabassi in una sfida da cui mancava da oltre sessant’anni. E per far riacciuffare ai biancorossi la vetta solitaria della classifica, in attesa che oggi Reggio Audace e Padova completino il turno di campionato. Ennesima prova di maturità per i ragazzi di Riolfo, che hanno combattuto per novanta minuti contro un campo indecente, un avversario scorbutico e, per la prima volta in questo campionato, partendo da una situazione di svantaggio.
ATTACCO INEDITO
Mister Riolfo cambia rispetto alla trasferta di Padova. Un po’ per necessità, con Rossoni e Lomolino per Pellegrini e Sarzi Puttini, un po’ per scelta, col sacrificio di Biasci a vantaggio di Maurizi, schierato a fianco di Vano in attacco, con licenza di rientrare per rimpolpare il centrocampo. Anche il tecnico riminese Cioffi porta correttivi all’undici. Alla caccia dei contributi federali, schiera tre under dal primo minuto: Arlotti e Silvestro sulle fasce, Ventola in attacco.
L’UNO DUE CHE RIBALTA
Per una volta, il Carpi concede l’avvio di partita agli avversari. Più precisi e concreti i ragazzi di Cioffi, che godono di troppa libertà una volta recuperata la palla. Come all’8’ quando Sabotic e Rossoni si fanno prendere due volte in infilata nella stressa azione, presi in mezzo dai triangoli di Van Ransbeek prima per Ventola e poi per Silvestro, rapido nell’anticipare l’uscita di Nobile e a portare in vantaggio gli ospiti. La squadra di Riolfo fatica nel trovare le misure ma è baciata dalla fortuna al 17’, quando l’arbitro non vede il tocco di braccio col quale Vano controlla la respinta di Scotti e scaraventa in rete riportando tutto in parità. Furenti le proteste romagnole. Col risultato in equilibrio, il Carpi cerca di dare razionalità alla manovra, non aiutato dal terreno, dal quale si alzano zolle e sabbia ad ogni calcio. Al 25’ è però spietato nell’approfittare di una dormita della difesa riminese, che lascia libero Rossoni di crossare al centro, Carta di concludere dal limite e Maurizi di realizzare il tap-in vincente dopo la respinta di Scotti, ingannato da una deviazione dell’ex Nava. Il portiere romagnolo si rifà sul finire del tempo respingendo una inzuccata di Vano.
DOPPIO PALO
Il secondo tempo è una partita a scacchi tra i due tecnici mentre i portieri dormono sonni tranquilli. Con l’ingresso di Bellini il Rimini passa al 3-4-3, ma il Carpi risponde togliendo un centrocampista, Carta, inserendo una punta, BIasci, e arretrando Saric per aumentare chili in mediana. Al 78’ Vano sfiora la doppietta salendo in cielo per colpire il cross di Lomolino ma la palla picchia sull’interno del palo e poi viene spazzata da Scappi mentre danza sulla linea di porta. Cioffi inserisce Petrovic, una quarta punta, e Riolfo mette Boccaccini passando a una inedita difesa a cinque. Allo scadere un altro palo, questa volta esterno, colpito da Biasci, mentre il Rimini rimane in dieci per l’espulsione di Bellante per un bruttissimo intervento su Sabotic sulla linea di centrocampo. —
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