Andrea Giani: «Ivan martello? Personalmente mi è piaciuto»
Il tecnico della Leo Shoes subito in palestra: «Quando lui è andato in posto 4, l'Italia ha recuperato cinque punti e ha avuto due set point, non va criticato»
È tornato subito a Modena Andrea Giani, dopo l'uscita di scena della sua Germania dagli Europei. Non ce l'ha fatta a stare lontano dal Pala Panini il nuovo allenatore della Leo Shoes, subito in palestra a guidare l'amichevole contro Reggio Emilia al fianco di Luca Cantagalli.
Giani, che voto dà all'Europeo della Germania e dell'Italia?
«Alla mia Germania do 6.5, mentre all'Italia do 5».
Perché?
«Per noi entrare nelle migliori otto d'Europa è un bel risultato. L'Italia, o anche la Russia, sono nazionali che giocano per vincere una medaglia, deve essere il risultato minimo. Gli azzurri hanno perso contro la Francia, ci sta. Però il risultato di 3-0 non lo so, in una sconfitta così ci sono tante sfumature da analizzare. Però non sono squadre mie e non ho il diritto di commentare».
Che Europeo ha disputato Ivan Zaytsev?
«Ho visto solo la partita dell'Italia contro la Francia. Ha dovuto cambiare ruolo e in un match così non è assolutamente facile. Si è adattato e nel secondo set, quando Ivan è andato in posto 4, l'Italia ha recuperato cinque punti e ha avuto due set point. Personalmente mi è piaciuto e non va criticato per alcuni errori, in campo c'è stato: ha ricevuto, murato e difeso; si è messo a disposizione, quindi tanto di cappello. Anche perché non so quanti giocatori siano in grado di farlo. Adesso ritornerà a Modena, abbiamo bisogno di lui come di tutti gli altri».
Al Pala Panini lo vedremo schiacciatore?
«La nostra squadra è composta da giocatori e ruoli ben definiti. In nazionale si è reso disponibile nel corso di una singola partita. Noi abbiamo un assetto che in ricezione ci permette di inserire uno o due giocatori, perché Ivan riceve molto bene, ma in attacco abbiamo dei ruoli chiari».
Come stanno gli americani?
«Li ho seguiti nel corso della Vnl e hanno giocato molto bene. Hanno trascorso un'estate tra vacanze e allenamenti, adesso sono attesi dalla World Cup. Arriveranno preparati a Modena, ma dovranno essere inseriti in maniera graduale».
Kaliberda come sta?
«Non sta bene e ha stretto i denti per tutti gli Europei. Si sottoporrà a delle visite e poi vedremo, è importante che fisicamente sia al meglio per potersi esprimere al massimo. È un giocatore molto importante per noi su cui punto molto».
Ngapeth sta attendendo la chiamata di Sartoretti.
«Sappiamo che è uno dei giocatori più forti al mondo. Ha giocato tanti anni a Modena, sa cosa significa giocare al Pala Panini ed in Italia. Farebbe comodo a tutti, il suo messaggio di disponibilità ci fa piacere, ma noi abbiamo la nostra squadra».
Chi vince l'Europeo?
«Le due squadre più solide, a mio avviso, sono Francia e Polonia. In finale tutto può succedere, ma la Francia che gioca in casa ha qualche chance in più». —
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